Orentano, è divorzio con mister Capioni

“È stata un annata difficile, all’inizio qualcuno è andato al di sotto delle attese, poi a dicembre siamo tornati sul mercato”. È il biglietto da visita del tecnico Claudio Capioni ad illustrare la salvezza dei suoi. Poi prosegue. “Addirittura ad un certo punto della stagione potevamo sognare i playoff”.
Ma quindi cosa vi ha frenati?
“I gravi infortuni del nostro portiere Mazziotta e del difensore Montorsi con la frattura del malleolo. I problemi muscolari di Degl’Innocenti, la poca disponibilità per gli impegni di lavoro di Pardossi che mandavo in campo senza allenamento, adattandolo a difensore centrale. L’altro difensore centrale Ricci nella sessione di mercato si era trasferito alla Butese. E in mezzo al campo l’assenza di Pardossi si è fatta sentire. Eravamo una coperta corta”.

Nella sessione invernale avete cambiato il reparto offensivo. “Sono tornati Nannelli dall’Atletico Lucca, Verola dal Capanne, abbiamo liberato Campus ed è arrivato l’esterno d’attacco Vaglini dall’Atletico Cenaia, giocatore che ci ha fatto fare il salto di qualità. Abbiamo affidato la difesa della porta a Gori. Le liste di trasferito mento erano chiuse e quindi dovevamo prendere solo quelli che erano inattivi. Lui aveva dovuto salutarci per problemi di studio, ma le sue qualità erano indubbie. E’ stato campione italiano Allievi con il Tau Calcio”.
Ha saputo convivere con le avversità.
“Abbiamo giocato alla pari con tutte”.
Vi siete esaltati nelle difficoltà.
“Siamo stati un bel gruppo. 11 in campo e 6 o 7 che andavano in panchina pur essendo infortunati a onor di firma. Ma è la testa quella che fa la differenza, il cuore e le gambe. Mai nessuno è mancato agli allenamenti e questo ha finito per fare la differenza. Questo serve a rendere l’idea di un grande finale che abbiamo fatto. Alla penultima giornata giocavamo a Staffoli, uno scontro diretto che valeva la salvezza diretta. Abbiamo vinto 3-2 raggiungendoli in classifica e l’ultima di campionato abbiamo regolato per 2-0 il Don Bosco Fossone che era in piena corsa playoff”.
Un lieto fine.
“Nel vero senso della parola”.
Ma per Capioni il rapporto con l’Orentano si conclude qui
“Le strade si dividono. Ho fatto 4 anni in questa società. Nella passata stagione abbiamo vinto il campionato di Seconda Categoria, ora ci siamo salvati ed è stato come vincere un altro campionato. Ringrazio i ragazzi per la disponibilità e il sacrificio”.
Come si è arrivati al divorzio.
“La società si è riunita e poi mi ha detto che non sarei stato confermato. Un modo brusco per chiudere un rapporto. Penso che una chiacchierata con me potevano farla. Si poteva arrivare a questa decisione in un altro modo. Per quello che avevo ottenuto con l’Orentano un po’ di riconoscenza pensavo di meritarla”.

Andrea Signorini

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