Canottieri e Canoa insieme: una polisportiva sognando le Olimpiadi foto

Verso la Cittadella degli Sport di Acqua

Intanto un lavoro comune. Che porti a una polisportiva e poi anche alla Cittadella degli Sport di Acqua, così definita da un atto urbanistico dell’amministrazione Frosini, ormai 15 anni fa. Nella sede della Canottieri San Miniato, è questo il percorso definito dall’assemblea congiunta dei soci della Canoa San Miniato e della Canottieri San Miniato.

“L’obiettivo dell’assemblea – spiegano – era discutere la possibilità di unirsi in un’unica struttura gestionale (polisportiva) in modo di dare più forza e propulsione alla crescita delle due società in vista anche dell’imminente concessione che la Regione rilascerà alle società sportive, che da 25 anni si trovano all’interno del Lago di Roffia”.

Il presidente Enzo Ademollo, nella sua lunga relazione ha spiegato ai soci quali possono essere i vantaggi di questa scelta che partono dal principio di più stretta collaborazione, fino al poter accedere a mezzi finanziari per costruzione di strutture, acquisti collettivi, gestione di eventi, organizzazione di corsi presso istituti scolastici e dotarsi di strumenti per aumentare la visibilità nei confronti della popolazione.

Il presidente della canoa Alessio Simonetti ha ribadito l’importanza di questo accordo sempre per gli stessi motivi sopra riportati. Le federazioni canoa e canottaggio hanno espresso parere favorevole a questa unione perché finalmente si possa avere una struttura più forte e più competente per l’organizzazione di eventi sportivi in quanto il Bacino remiero di Roffia se finora è stato utilizzato con pochissimi mezzi a disposizione e su distanze non conformi alle dimensioni federali, sia finalmente portato ad avere gli elementi tecnici per organizzare eventi sportivi nazionali ed internazionali.

Le due società visto anche l’enfasi per una possibile Olimpiadi nel Bacino di Roffia, ritengono “che prima di tutto le amministrazioni competenti mettano finalmente l’impianto e le strutture in sicurezza, visto che ormai la cassa di espansione ha una sua specifica funzionale reale. Di fatto in questi 25 anni le due società hanno sofferto pesantemente con danni strutturali i vari allagamenti del bacino. Adesso è il momento di dare una svolta tecnico sportivo a questo impianto che finalmente diventi la Cittadella degli Sport di Acqua”.

Alla fine dell’assemblea sono intervenuti diversi soci che hanno espresso parere positivo, firmando tutti in documento che sancisce la volontà da qui a breve di dare vita a questa polisportiva.

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