“Una trasferta a chilometri zero”: Castelfranco incontra Stella Rossa

Domenica tutta da tifare: stracittadina a Castelfranco di Sotto

E’ raro trovare, nei campionati dilettantistici, due squadre dello stesso paese che si trovano a giocare una stracittadina. Succede a Castelfranco di Sotto, dove c’è il Castelfranco che sta cercando di arrivare alla Prima categoria a suon di gol e negli ultimi 2 mesi di campionato viaggia ad una media di 4,25 gol a partita. Nello stesso girone D di Seconda Categoria c’è una squadra più parsimoniosa come la Stella Rossa anch’essa di Castelfranco che con i suoi 27 punti occupa la parte sinistra della classifica portando avanti il suo percorso.

Le due facce di Castelfranco domenica si troveranno sullo stesso campo. Come arriva al derby la Stella Rossa? Il quesito lo abbiamo posto al suo direttore sportivo Sergio Petri.
“I nostri obiettivi li abbiamo quasi centrati. Dico quasi perché mancano ancora tante gare da qui al termine della stagione. Il nostro progetto basato sui giovani lo continuiamo a portare avanti. Ne è stata la riprova la nostra campagna acquisti del mese di dicembre tesa a un ulteriore ringiovanimento. Il centrocampista Di Bella è stato ceduto al Giovanile Sextum e lo abbiamo sostituito con il centrocampista Mannucci classe ’99 ex Orentano. Porgo l’occasione per porgere gli auguri di una pronta guarigione a Giulio Melani operato alla spalla, dal Montelupo è arrivato il classe ’99 Marco Paci e dal Ponte alle Origini l’attaccante Adrian Cozac. La nostra politica è questa. Spesso siamo scesi in campo con 8 giovani nati tra il ’99 e il 2001 e solo tre vecchi. E c’è già qualche 2002 che ha esordito in prima squadra. Lo scorso anno ci siamo trovati in Seconda Categoria in un girone non nostro e ci siamo salvati. Ora in questo pur essendo esordienti ci siamo consolidati”.

Sono 27 punti di cui due terzi ottenuti in casa. C’è un nesso?
“La determinazione di questi ragazzi che scendono in campo cercando di sfruttare il fattore casalingo. Di questo campo conoscono zolla per zolla e si trasformano. Abbiamo perso solo con la Stella Azzurra e con il Ponte a Cappiano. Le uniche squadre capaci di segnarci più di una rete”.
Con i calligiana è arrivata la sconfitta di maggiori proporzioni.
“Fino a ora. Poi non si sa… Fu una gara dove loro si portarono troppo presto sul 2-0 e rimontare al Ponte a Cappiano è impresa ardua. Non lo so. Magari in casa i ragazzi si sentono più protetti”.

Fuori perdete molto smalto?
“Ma fino a ora le nostre sono sempre state tutte gare con punteggi di misura”.
E domenica a Castelfranco arriverete all’Osvaldo Martini percorrendo a piedi i pochi metri che separano le due realtà?
“Una trasferta a chilometri zero. Dove contiamo di fare un buon risultato”.
Da una parte voi con la vostra tranquillità e loro con la loro forza.
“La pressione è tutta dalla loro parte. Loro perseguono un obiettivo ben preciso e credo che sia alla loro portata. Noi se riusciamo a centrare qualcosa di più della semplice salvezza va tutto a beneficio della visibilità dei ragazzi. Arriviamo a questo derby con grande tranquillità”.

Sta cercando di stemperare gli animi?
“No. Parlo in base alla nostra classifica. Non abbiamo l’assillo di giocare la gara con il coltello tra i denti magari di chi ha una classifica a rischio e deve fare punti a tutti i costi. I ragazzi pur essendo giovani hanno acquisito una certa maturità, dell’esperienza dello scorso anno sui campi caldi della Lunigiana ne sono usciti fortificati. Se analizzo il campionato nel suo complesso abbiamo perso con squadre alla nostra portata. E’ un gruppo composto da 18 ragazzi sempre presenti agli allenamenti, un gruppo che è cresciuto ed ha saputo gestire anche le difficoltà”.
Castelfranco paese per chi tifa?
“Il paese ha sempre tifati per i ragazzi di Castelfranco”.

Prodotto interno lordo.
“La Stella Rossa come settore giovanile c’è sempre stata. Qualche anno fa nacquero i Red Devils che non erano altro che un distaccamento della Stella Rossa. Stiamo parlando di un campionato di Seconda Categoria con una risonanza ben diversa. Da noi alle partite vengono i nonni, le fidanzati, i genitori, di sportivi veri ce ne sono pochi. Il 70 per cento dei nostri ragazzi sono cresciuti con noi”.
Quindi Castelfranco è più rossoblù che biancoverde?
“Io non posso dire questo. Come seguito qualcosina in più ce l’abbiamo noi. Poi magari loro se salgono di categoria possono averne di più”.

Potete contare su due risultati?
“Giochiamo fuori casa… andrebbe bene anche il pareggio”.
Che cosa ha predicato tutta la settimana ai suoi?
“Di giocarcela in maniera libera. Vada come vada. Arriviamo con molta leggerezza alla sfida. Vogliamo fare la nostra gara. Affrontare i 90 minuti senza remore. Noi possiamo perdere dalla Bellaria e vincere con la prima”.
Il Castelfranco non è primo, ma farà di tutto per esserlo.

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