Morto Gigi Simoni, conquistò due promozioni in A con il Pisa

Era stato colpito da un ictus il 22 giugno di un anno fa. Con l'Inter aveva vinto una Coppa Uefa

Mondo del calcio in lutto. Si è spento oggi (22 maggio) a 81 anni all’ospedale di Cisanello di Pisa Gigi Simoni, allenatore del Pisa nella stagione 1984-85 e nella stagione 1986-87, entrambe concluse con la promozione in serie A, e residente a San Piero a Grado.

Allenatore dell’Inter che nella stagione 1997/1998 conquistò la Coppa Uefa nella notte di Parigi, da tempo
lottava con una terribile malattia. L’allenatore aveva accusato un ictus il 22 giugno scorso.

La biografia di Gigi Simoni è stata raccontata nel libro Simoni si nasce. Dagli esordi nella squadra del paese natale (Crevalcore) al passaggio alle giovanili della Fiorentina, vera palestra per le giovani generazioni, sino alla consacrazione nel Torino con la convocazione in nazionale nel 1965 e al successivo passaggio alla Juventus di Heriberto Herrera impegnata in Coppa dei Campioni. Ma i momenti più emozionanti Simoni li ha vissuti in panchina. Un palmares unico: 7 campionati vinti in serie B (record di ogni epoca) con Brescia, Genoa (2 volte), Pisa (2 volte), Ancona e Cremonese, città che lo ha eletto allenatore del secolo. A cui si aggiungono le vittorie dei campionati in C2 (Carrarese e Gubbio) e C1 (Gubbio) in veste di direttore tecnico.

“Furono anni di straordinario entusiasmo – sottolinea Alessandra Nardini, consigliera regionale Pd – per il mondo dello sport cittadino e per tutta la comunità. Gigi è stato acclamato per le promozioni in A ma anche per la sua integrità, la sua passione, il suo profondo rispetto per Pisa. La città che prima ha portato tra le grandi dello sport e poi ha scelto come luogo in cui vivere. Perché il calcio non è solo tifo e campo da gioco, ma è soprattutto passione popolare. O almeno così dovrebbe essere, sempre. Gigi, il ‘tecnico gentiluomo’, ce lo ha insegnato. Un sentito abbraccio alla sua famiglia e a tutte le persone a lui care”.

“Un bravissimo allenatore – lo ricorda Antonio Mazzeo – che ha fatto grande anche il Pisa e resterà per sempre nella sua storia, ma soprattutto una bellissima persona. Ci mancherai”.

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