Ponte a Cappiano festeggia la Prima a tavolino, Marchetti: “In due-tre anni in Promozione”

I calligiani hanno superato il Castelfranco e agganciato il Malmantile all'ultima giornata utile: "Un'attesa lunga e sofferta"

105 giorni di attesa, di speranza, di restrizioni e coronavirus. È il tempo che è trascorso dall’ultima gara dei dilettanti alla decisione ufficiale del comitato regionale toscano.

Il Ponte a Cappiano del tecnico Massimo Marchetti si è chiuso in casa ed ha vissuto lo scorrere del tempo, sapendo che l’1 marzo, giorno dell’ultima gara di campionato, aveva vinto il derby in casa dell’Atletico Fucecchio per 2-0, festeggiando il ritorno in testa al campionato in coabitazione con il Malmantile spodestando il Castelfranco uscito con le ossa rotte da Firenze, superato dal Club Sportivo per 3-0.

Mister, dal 13 giugno potere sollevare le braccia al cielo…
È stata un attesa lunga e sofferta. Ma io sono sincero fino a quando non l’ho visto scritto non mi volevo pronunciare.

Il Covid 19 ci ha portato via 6 giornate di campionato che sarebbero state tutte da vivere. Voi e il Malmantile a 51 e il Castelfranco con un punto in meno.
Il destino ha voluto questo. Mi dispiace per il Castelfranco che era in testa il turno precedente, ma oggi com’è normale che sia esulto io. Spero per loro che vengano ripescati.

È scontato che tra le prime tre una sarebbe rimasta a bocca asciutta
Ma questo è stato un girone tosto. Livellato in alto per la qualità delle prime 10 squadre della classifica

Missione compiuta, obbiettivo stagionale centrato.
Dopo una partenza decisamente no. Abbiamo incassato 8 gol nelle prime 5 giornate, da qui in poi abbiamo sistemato il reparto chiudendo come miglior difesa del girone insieme a Giovanile Sextum e Stella Rossa. Ma non è stato tutto in discesa. Il nostro bomber Niccolai si è rotto il crociato è stato operato il 12 febbraio, non lo abbiamo mai avuto e lui è uno che fa la differenza. Per fortuna è esploso Cenci, alzando la posizione da esterno a esterno alto. Il ragazzo ha compiuto un bel salto, potendo sfruttare i lavori di apripista di D’Ambrosio e Pisano e quello di Bucchioni che si è rilevato una nota più che positiva. La nostra forza è stata anche quella di aver allestito una squadra con due giocatori per ruolo. Volevamo in qualsiasi modo ottenere la promozione , o vincendo il campionato o vincendo i playoff.

E il futuro partendo da quello di Marchetti?
Sono stato riconfermato

Un anno fa avevate allestito una squadra da categoria superiore
No, lo scorso anno era stata allestita una squadra per giocare in Seconda e c’erano tanti ragazzi all’altezza, punto. Il salto di categoria c’è ed è enorme. Io conosco il girone B di Prima ed è molto difficile. Questa è una categoria dove la gente ti vuol vedere in faccia. Qui ci sono giocatori esperti scesi da categorie superiori, squadre che al minimo errore ti puniscono.

Per far fronte a questo campionato, in cosa dovrà essere migliorata questa squadra?
Spero di poter contare su Niccolai a partire da novembre o al massimo a dicembre. Anch’io ho subito lo stesso infortunio e dopo che sei stato operato il ginocchio è a posto. In Prima Categoria può dire ancora la sua. Noi abbiamo una buona base da confermare, il cosiddetto zoccolo duro.

Può svelarci in questa fase embrionale un’idea di cosa occorre
Sicuramente un attaccante, D’Ambrosio ha appeso le scarpe al chiodo e in società andrà a ricoprire il ruolo di direttore tecnico, in pratica seguirà le orme del compianto padre che ricopriva la stessa funzione nel Cecina. E’ un ruolo che a Luca piace lo vedo molto motivato in questo nuovo incarico. Chi arriverà a Ponte a Cappiano dovrà essere motivato. Non è facile in questo periodo anche i giocatori dovranno adeguarsi con le richieste. Ci sono tante ditte che con questa pandemia non hanno più riaperto, andare a chiedere dei soldi agli sponsor per il nostro divertimento in questo periodo non è assolutamente facile. Dovremo fare degli innesti giusti, mirati

In quali zone di campo
Posso dirvi che la difesa verrà tutta confermata, occorrono un paio di centrocampisti, un paio di giovani e una punta esperta. Sarà fondamentale per chi arriva capire di sposare il progetto

All’atto pratico, il vostro quale sarebbe?
In due-tre anni salire in Promozione. Qui c’è una società sempre vicina che non ti fa mancare mai niente. Che come tutte dovrà far fronte a questa emergenza.

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