Stella Rossa Castelfranco di Sotto, è una vittoria il ritorno in campo dopo la quarantena

"Due ragazzi che per ora hanno deciso di fermarsi. Vogliono capire se vale la pena con i rischi che comporta"

Tornare in campo dopo la quarantena (qui) e vincere 3-0. E’ quello che è capitato alla Stella Rossa di Castelfranco di Sotto, dopo la positività di un di un atleta a partire dal 10 settembre.
Sergio Petri, appena i ragazzi sono tornati all’aperto si sono esaltati.

“Per fortuna sono tornati tutti in campo. Colgo l’occasione per ringraziarli per la serietà dimostrata. Sono stati attenti ai protocolli hanno usato il buonsenso”.
Le direttive sanitarie che cosa gli avevano imposto?
“Stare in casa per 14 giorni, facendo in questo arco di tempo 2 tamponi. I quali si sono rivelati entrambi negativi permettendo loro di poter tornare alla vita normale. Credetemi un vero e proprio sollievo”.
Cosa la preoccupava di più?
“E’ una cosa che ti rimane dentro. Quando lo senti dire hai un tipo di reazione viverla da vicino è diverso. Devi stare in casa con la famiglia dove ci possono essere genitori anziani, figli, zii. Hai la paura di portarlo in casa e se succede devi convivere con un trauma. Sono 14 giorni che vivi in una bolla dove devi aspettare il tempo che scorre. C’è anche il problema del lavoro, non puoi metterlo a rischio”.

Avete avuto qualche contraccolpo psicologico?
“Si, ci sono stati due ragazzi che per ora hanno deciso di fermarsi. Vogliono capire se vale la pena con i rischi che comporta mettere a rischio l’apparato familiare e lavorativo a causa di quello che è unicamente un divertimento”.
E il calciatore che aveva innescato la quarantena come va?
“E’ ancora positivo. Ha effettuato un altro tampone che risulta positivo. Ora ci sarà un’altra verifica: se in quel caso il tampone dovesse risultare negativo, nell’arco di 48 ore dovrà ripeterne uno nuovo. Se in quel caso la negatività è confermata può rientrare con la squadra. Lo aspettiamo a braccia aperte”.

Dopo la quarantena avete ripreso gli allenamenti?
“Il primo giorno che finalmente siamo tornati tutti insieme abbiamo fatto una bella chiacchierata. I ragazzi erano combattuti dalla voglia di riprendere alla paura per quello che era successo”.
In due giorni avete preparato la gara con la Bellaria Cappuccini.
“Come abbiamo sempre fatto nel periodo precedente, abbiamo seguito scrupolosamente il protocollo. Giovedì 24 settembre abbiamo svolto con il preparatore atletico i test per verificare lo stato di condizioni fisiche, allenamenti mirati ad evitare contatti. I test hanno dato risultati confortanti. Chi ha potuto ha lavorato con la cyclette chi si è tenuto in movimento usando le scale. Il problema è il distanziamento. Per evitare il contatto nelle docce, le abbiamo fatte fare scaglionate”.

La voglia di ritrovarsi è stata sprigionata in campo.
“I ragazzi sono arrivati alla partita carichi, già dal venerdì nell’ultimo allenamento questo si intuiva”.
E ora domenica prossima il derby con quelli della porta accanto.

“Partiamo alla pari entrambe abbiamo vinto 3-0 con la Bellaria”.
Chi vince passa altrimenti sorteggio.
“Riprendiamo ad allenarci con serietà e finalmente con continuità. Come abbiamo sempre fatto pensando partita per partita”.
Quella con il Covid è stata vinta e vale molto di più di tutte quelle che verranno in una stagione calcistica.

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