Porta danneggiata al Martini, Comune chiede i danni al Tuttocuoio. La delusione e i dubbi di Coia

Sul risultato, su cui pende la posizione irregolare di un giocatore, si pronuncerà il giudice sportivo tra sette giorni

“Prima della partita non risultavano danneggiamenti di alcun tipo allo spogliatoio. Oltre a condannare la gravità dell’episodio”. L’amministrazione comunale chiede alla società Tuttocuoio il risarcimento danni quantificato dall’ufficio tecnico comunale in 700 euro da versare entro 15 giorni. Un danno che, invece, per la società c’era già, tanto che “eravamo stati avvisati di stare attenti”.

Intanto, il risultato della gara del campionato juniores regionale tra Stella Rossa e Tuttocuoio (finita sul 2-2) non è stato omologato. A margine della gara di sabato scorso così si è espressa la presidente Paola Coia: “Che fossi costretta a intervenire – dice – su di un presunto danneggiamento agli impianti di una squadra avversaria della mia juniores non me lo sarei mai aspettato”.

“Sono più che certa – prosegue la presidente – che quanto mi viene riferito dall’accompagnatore e dai ragazzi, che hanno solo il ‘difetto’ di avere la pelle scura (leggi anche) e una gran voglia di divertirsi nel massimo rispetto delle regole, delle persone e delle cose altrui (forse proprio a causa delle loro origini e sofferenze patite), risponda pienamente a verità. Basterebbe che il vicesindaco di Castelfranco di Sotto, comune proprietario della struttura dove gioca la Stella Rossa e dove sarebbe accaduto il ‘fattaccio’, andasse a chiedere al custode della stessa struttura e che questo confermasse quanto successo per chiudere la vicenda. Si vedrebbe rispondere, contando sulla correttezza della persona, che lo stesso custode all’arrivo della nostra squadra avvisava di fare attenzione perché la porta era stata danneggiata durante la settimana…”

“Mi auguro – conclude – che il tutto sia frutto solo di un malinteso e che non ci sia sotto qualcosa di ‘diverso’: l’intento di continuare a colpire, viste le origini di qualche amministratore, il Tuttocuoio o la voglia di colpire ragazzi ‘diversi’. Sarebbe veramente fuori da ogni logica umana e non voglio crederci, ma, come qualcuno diceva, ‘a pensar male si fa peccato, ma spesso…”.

In merito all’accaduto la Stella Rossa tende a precisare che visti i lavori dell’impianto Marabotti, la gara si è svolta al campo sportivo comunale Osvaldo Martini. La Stella Rossa sottolinea come pur essendo padrona di casa era allo stesso tempo ospite. “È stato il custode a far presente che la porta era rotta, come atto di correttezza i dirigenti della Stella Rossa hanno informato dell’accaduto la segreteria del Tuttocuoio”. La Stella Rossa si ritiene meravigliata per le accuse di razzismo, in quanto nella stessa juniores si sono 5 ragazzi di colore e a partire dalla Scuola Calcio fino alla prima squadra il sodalizio rossoblu annovera nella sua grande struttura circa 40 ragazzi di colore che non ritiene in alcun modo diversi.

“Noi – precisano – eravamo come ospiti in quanto abbiamo giocato al Martini impianto di proprietà comunale in quanto il nostro campo è soggetto a lavori. Abbiamo mostrato rispetto nei loro confronti per aver chiamato in segreteria ed aver avvertito la società di quanto era accaduto”.

Sulla questione dei danneggiamenti non si pronuncerà la giustizia sportiva, in quanto gli arbitri non hanno refertato alcunché. Quanto alla partita, invece, con tutta probabilità verrà data persa la sfida ai neroverdi che hanno schierato in lista un giocatore del 1999, quindi fuori quota per la juniores.

Intanto la prima squadra del Tuttocuoio, dopo la gara di domenica con la Colligiana, si è vista infliggere una multa di 400 euro di multa per la presenza di una persona estranea presente nel recinto spogliatoi che avrebbe rivolto offese e minacce a un assistente arbitrale e di contegno offensivo verso l’arbitro e l’organizzazione arbitrale.

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