Calcio dilettanti e giovanile, Paolo Mangini confermato presidente della Lnd regionale

Nessuna ipotesi per la ripresa dei campionati: "Lo faremo solo quando ci saranno certezze dal punto di vista sanitario e organizzativo"

Paolo Mangini confermato alla presidente del comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti. Ieri (9 gennaio) il voto che ha sancito la continuità conil passato nel periodo più difficile per il settore.

La cronaca della giornata è affidata a un comunicato della stessa Lnd regionale pubblicato sul sito istituzionale, che riportiamo con gli opportuni interventi redazionali.

Distanziati nella enorme tribuna del Palamandela Forum e con tutte le prescrizioni anticovid previste dalle vigenti normative, circa 350 dirigenti di società di calcio a 11, calcio a 5, calcio femminile e di puro settore giovanile e scolastico hanno voluto dare il loro contributo presenziando al rinnovo dei vertici della Figc-Lnd regionale.

In apertura il gradito saluto di una figura istituzionale regionale molto vicina allo sport: Eugenio Giani da poco eletto governatore della Toscana. Nel suo discorso ha ribadito importanti concetti di solidarietà verso lo sport in generale e quello del calcio in particolare. Ha confermato l’impegno della sua amministrazione nel trovare soluzioni idonee e in sostegno al mondo sportivo con specifici e mirati interventi anche di carattere economici.

A seguire i saluti delle autorità presenti sul palco: Vincenzo Sabatini dell’Aic, Luciano Casini dell’Aiac, Enrico Gabbrielli coordinatore regionale del Sgs, e del consigliere federale Francesco Franchi. Interventi tutti centrati sulla difficoltà del momento, evidenziando quanto è stato fatto fino ad oggi per tenere unito tutto il movimento dilettantistico e quanti progetti, interventi sul territorio sono stati intrapresi con il fine comune di tenere vivo il calcio giovanile e dilettantistico.

Un saluto è stato portato anche dall’Assessore allo sport del Comune di Firenze, Cosimo Guccione.

A seguire l’intervento del presidente Mangini. Un’attenta e precisa disamina di questi otto mesi che hanno sconvolto la vita sociale e lo sport. Sono stati puntualizzati gli interventi più concreti e immediati che dovranno essere attuati sia dal governo nazionale sia dalle istituzioni regionali per dare sostegno vero alle società.

E’ stato successivamente affrontato anche l’aspetto sportivo, il destino di questa travagliata stagione. La grande incertezza dovuta alla situazione sanitaria e alle attuali normative governative non permettono di indicare date certe per la ripartenze. Qualche elemento in più su cui iniziare ad elaborare una prima ipotesi potrebbe essere rappresentato dal prossimo decreto che verrà emanato dopo il 15 gennaio. “Sicuramente – ha detto Mangini – potremmo capire meglio come potrà articolarsi nel tempo la necessaria e indispensabile progressione: spogliatoi-allenamenti collettivi-partita, soprattutto se sarà creata una nuova zona con maggiori aperture, oltre alle tre previste fino ad ora. Una cosa comunque è certa, l’attività ripartirà solo quando le condizioni sanitarie e organizzative lo permetteranno“.

Mangini ha poi illustrato quelle che rappresentano alcune riforme strutturali utili per il movimento dilettantistico, tipo la modifica della legge Melandri per una maggiore mutualità da parte dei professionisti a favore dei dilettanti, l’impegno per una nuova legge regionale dello sport al posto dell’attuale non più idonea per le mutate esigenze del mondo sportivo. “È necessario inoltre – ha ricordato – contrastare in modo netto ed inequivocabile l’abolizione del vincolo sportivo e l’introduzione di nuove norme per il lavoro sportivo assolutamente penalizzanti per le società. Così come è necessario ripristinare il contributo di solidarietà del 3% a favore delle società dilettantistiche”.

Il presidente ha poi elencato le iniziative e i programmi per il prossimo quadriennio: proseguire nella promozione e sviluppo della Terza categoria, di calcio femminile, calcio a 5 e calcio per disabili. Introduzione di un nuovo format per i Giovanissimi b con una fase a livello regionale, implementazione del campionato allievi provinciali. Grande attenzione anche per il supporto a livello formativo con nuovi corsi per dirigenti, addetti alla segreteria e per la gestione di impianti sportivi. Così come per i servizi non sportivi riconfermando le convenzioni con la Banca di Credito Cooperativo, la società Duferco per l’efficientamento energetico, l’assistenza legale gratuita, e uno sportello per supporto nei rapporti con gli enti locali. Una vera novità è rappresentata dalla istituzione in ogni delegazione di una consulta provinciale costituita da alcuni dirigenti di società  con funzioni consultive e in sinergia con la delegazione.

L’intervento del presidente si conclude con un messaggio di unione e condivisione di intenti e impegni per affrontare tutti insieme i prossimi mesi determinanti per la rinascita del calcio e della nostra vita sociale.

Caloroso discorso di commiato del consigliere regionale Lnd Vasco Brogi, con oltre 30 anni di impegno come dirigente federale al servizio delle società sportive.

Successivamente hanno preso la parola alcuni presidenti delle società invitate. Minimo comune denominatore la necessità di una maggiore attenzione e sensibilità da parte delle amministrazioni nel riconoscere il lavoro, sportivo, sociale di educazione che svolgono le società calcistiche. “È tempo di unire le forze – hannodetto in coro – del mondo sportivo federale e quelle delle amministrazioni per raggiungere un unico obiettivo: aiutare le società sul territorio con interventi legislativi, regolamentari ed economici”.

Apprezzate le iniziative fino ad oggi messe in campo dal comitato e quelle future, con un particolare riferimento all’innovazione di una consulta a carattere provinciale costituita dalle società, primo tavolo di confronto con l’impegno di portare istanze, idee, proposte, soluzioni fino al consiglio regionale del comitato regionale toscano della Lnd.

Sentito e accorato il messaggio di riprendere l’attività solo con la certezza della sicurezza e la libertà di poter assistere alle partite senza limiti di accesso. Unanime la richiesta al nuovo  onsiglio xirettivo di portare nelle stanze opportune la volontà di cambiare la legge regionale dello sport, “vetusta e scollata dall’attuale realtà”. Motivo comune il concetto di unione di tutto il movimento, perché solo attraverso la condivisione si possono ottenere importanti traguardi e risultati.

La società presenti erano 437, comprese le deleghe, su 631 aventi diritto di voto. Conclusi gli interventi sono state date luogo le votazioni.

Risultano eletti per la carica di presidente Paolo Mangini. Componenti del consiglio direttivo sono Andrea Antonioli, Roberto Bellocci, Gianni Canuti, Carlo Fusai, Marco Maccheroni, Giorgio Merlini, Bruno Perniconi, Stefano Riccomi, Massimo Taiti, Mario Tralci.

Per la carica di componente del collegio dei sindaci revisori Carlo Sarra, Leonardo Tommasini Daniele Torrini e, supplenti, Alesandro Martelli e Francesco Terreni.

Per la carica di delegato assembleare effettivi Leonardo Guidotti, Roberto Macrì, Samuele Vignolini, Moreno Sassoli, Stefano Venturelli. Supplenti Stefano Bianchi, Andrea Cardini, Massimo Tavanti e Patrizia Pacini.

L’assemblea si è inoltre espressa in merito alle designazioni per le cariche nazionali e ha indicato Cosimo Sibilia come presidente Lnd, Ettore Pellizzari come vicepresidente vicario, Gianmario Schippa come vicepresidente Lnd per l’area centro, Francesco Franchi come consigliere federale per l’area centro, Stella Frascà e Daniele Ortolano per la carica di consigliere federale nazionale, Andrea Pedetta, Felice De Luca e Gabriele Pecine per il collegio dei revisori dei conti Lnd, Giulio Bernabei e Massimiliano Magi per la carica di delegato assembleare Sgs effettivo e supplente.

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