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Fornacette Casarosa, inizio di stagione con obiettivo playoff

Parla il tecnico Lido Malasoma: "Girone difficile, non conosciamo le avversarie e dovremo adattarci gara dopo gara"

Aspettative, certezze, incognite. Sono le componenti che accompagnano sempre le squadre prima dell’inizio di stagione, a questi dettami non si sottrae neppure il Fornacette Casarosa del tecnico Lido Malasoma.

Partiamo dai dubbi, quali sono quelli che vi accompagnano?
“L’unica difficoltà deriva dal girone. Qui ci sono squadre che non conosciamo. In Prima Categoria non c’è visibilità. Cercherai di avere più notizie possibili di domenica in domenica”

I maggiori interventi li avete atti nel reparto difensivo
“Abbiamo cambiato fisicamente la difesa acquistando centimetri e qualità tecnica. Abbiamo preso tutta gente di categoria, Borriello arriva dalla Geotermica, Filidei era il capitano dello Staffoli, Berti arriva dal Monterotondo in un reparto completato dalle nostre bandiere Di Cocco e Ferrucci. In più aspetteremo il rientro di Benedetti”.

Un solo arrivo a metà campo
“Il blocco è rimasto quello dello scorso anno in una zona del campo dove abbiamo aggiunto l’esperienza di Mirko Susini un ragazzo con trascorsi alla Cuoiopelli e al Ponsacco che per la prima volta scende di categoria”.

Immutato il reparto offensivo
“Ci affidiamo e confidiamo nei nostri Verola, Nannelli, Scardigli e il giovane Perissinotto che sgomitata per farsi trovare pronto”.

Lido Malasoma quale sistema predilige?
“Il 3-5-2. Con il nostro Doveri in porta, uno dei migliori portieri di questa categoria. Dovremo capire come disporci viste le qualità del nostro tre-quarti Nastasi”

Un sistema nel quale i quinti finiscono per fare la differenza.
“Devi avere giocatori di gamba sulle corsie. Abbiamo cercato di formare le coppie. Ferrucci e il classe 2001 Maurelli come vice a sinistra, Cirillo e Barbieri sul versante opposto. Quest’ultimo è reduce da un anno di inattività dopo aver giocato a Rosignano”.

Voi non conoscete le squadre del Pistoiese e le pratesi, ma neppure loro vi conoscono, un’incognita reciproca
“Ho affrontato squadre di quelle zona quando ero a Fucecchio e a Castelfranco. Sono squadre organizzate e possono avere più vastità di scelta rispetto a noi”.

Ci permetta la battuta, le squadre del pisano hanno il mercato bloccato?
“È la vastità del territorio che fa la differenza. Alcune squadre prendono giocatori che vantano passati in Eccellenza. Qui invece più o meno i giocatori gravitano sempre nelle solite società. Prendiamo il Monsummano nelle cui fila ci sono giocatori come Cardillo e Panelli che hanno calcato i campi della serie D. Poi vedremo se sapranno calarsi in una realtà differente”.

Ma scendendo di categoria le difficoltà diminuiscono
“Questa è una categoria dove non ci sono gli assistenti. Per un arbitro è più difficile arbitrare. I fuorigioco non è facile vederli. Devi correre indietro per pensare alle chiusure preventive. Se con la terna si corre in avanti, qui devi andare nella direzione opposta”.

Chi sono le maggiori accreditate?
“Sulla carta il Monsummano, la Sanromanese è sempre tra quelle squadre che entrano ai playoff, poi metterei il Tempio Chiazzano, il Pescia. Il Calci che non vorrà fare la comparsa, Staffoli è sempre un campo difficile”.

Il suo Fornacette Casarosa dove lo colloca?
“Vorremmo entrare nei playoff”.

Con meno squadre stilare le tabelle di classifica è più difficile
“Tredici squadre con un turno di riposo, sono 24 partite penso che con 60 punti si possa vincere e con 10 punti in meno si raggiunga i playoff”.

Domenica arriva il debutto in Coppa.
“Giocheremo con il Portuale Livorno, una squadra con tanta gamba, vivace. Una formazione giovane che nel finale della gara con il Tirrenia avrebbe meritato il pareggio evitato da un prodezza del portiere Giacobbe”.

Poi sarà campionato. con lo scherzo del calendario che vi metterà di nuovo di fronte subito al Candeglia squadre con la quale perdeste la finale alle Due Strade, dove lei diventò un eroe
“Eravamo intorno all’ottantesimo minuto. Ci fu un violento scontro a centrocampo tra la testa di Sartini e quella de nostro Pardossi. Sardini perse conoscenza. Mi resi conto della gravità della situazione non esitai a precisarmi in campo. Intorno tutti si disperavano. Agii d’istinto, avevo già vissuto un episodio simile quando giocavo nel Pisa, quella volta il nostro massaggiatore Gabriele Bandelli riuscì a salvare la vita al nostro Baroni. Sono riuscito a fargli tirare fuori la lingua e quando sentii che respirava ebbi un sospiro di sollievo. Fu la vittoria più bella anche se nella serie infinita dei rigori il Candeglia vinse la partita. Quel giorno lì aver salvato una vita fu più importante di vincere la Coppa. Anche se noi in quella categoria vogliamo andarci”.

Proprio in occasione di questa partita il Candeglia spera di poter disporre di Sartini che ora gioca nell’Unione Tempio Chiazzano, per una rimpatriata che va oltre il senso dello sport.

Rosa 2021-22

Portieri: Matteo Doveri, Andrea Filippelli
Difensori: Marco Benedetti, Salvatore Borriello, Cristiano Ferrucci, Federico Di Cocco, Marco Berti, Simone Filidei
Centrocampisti: Lorenzo Degl’Innocenti, Lorenzo Pellegrini, Mirko Susini, Mirko Nastasi, Daniel Cirillo, Alessio Tosi, Matteo Maurelli, Christian Barbieri
Attaccanti: Simone Scardigli, Mauro Verola, Simone Nannelli, Matteo Perissinotto

Staff tecnico

Allenatore: Lido Malasoma
Allenatore in seconda: Samuele Lenzi
Team manager: Fabrizio Beretta
Preparatore dei portieri: Davide Ulivieri
Massaggiatore: Marco Carli
Addetta alla comunicazione: Paola Selmi
Presidente: Luca Baldi

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