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Un’Etrusca travolgente mette ko Empoli e il derby è di San Miniato

Mastrangelo dilagante con Lorenzetti e Caversazio trascinano alla vittoria

La Patrie Etrusca San Miniato – USE Computer Gross Empoli 79-67 (25-13, 21-20, 16-12, 17-22)

La Patrie Etrusca San Miniato: Mastrangelo 20, Lorenzetti 8, Ermelani n.e., Ciano n.e., Benites 7, Candotto 3, Caversazio 8, Bellachioma 6, Quartuccio 3, Capozio 9, Scomparin n.e., Tozzi 15. All. Marchini, Vice Regoli e Latini

Use Computer Gross Empoli: Restelli 6, Falaschi 3, Balducci 5, Sesoldi 5, Guerra 15, Calugi, Berti 5, De Leone 15, Digno 5, Antonini 8. All. Corbinelli, Vice Puschi e Cappa

Un’Etrusca per lunghi tratti travolgente ha annichilito l’Use Empoli in un derby sentito come non mai da entrambe le tifoserie, dominando in maniera molto più netta di quanto si possa dedurre dal punteggio finale. Gli empolesi provenivano da una striscia vincente di tre successi consecutivi ed erano dati in gran forma. L’Etrusca si è presentata con ancora capitan Benites non al 100% per i postumi dell’infortunio al gomito e con Renato Quartuccio debilitato per un disturbo della notte precedente che si è protratto anche nel corso della gara. Se, come si è soliti dire, un derby è una partita “a sé stante”, in cui non contano le posizioni in classifica ed i valori tecnici vengono spesso travalicati da quelli caratteriali, la bravura di Coach Marchini è stata proprio quella di far giocare ai suoi ragazzi una partita “normale”, ovvero di gestire in settimana la tensione e l’entusiasmo in maniera tale da consentire loro di esprimere la propria pallacanestro, a prescindere dall’avversario di fronte. Ed infatti il leitmotiv della partita è stato lo stesso delle altre gare dell’Etrusca di questa stagione, con una partenza arrembante, che ha messo in difficoltà fin dall’inizio l’Use Empoli.

Se al primo strappo dei padroni di casa (+6 dopo tre minuti, sul 9-3), gli ospiti hanno saputo rispondere, riconquistando la parità a metà frazione (9-9), all’allungo successivo non sono stati capaci di porre freno, tanto che l’Etrusca ha chiuso il primo periodo sul +12 (25-13) ed ha raggiunto il +20 al 14° minuto (34-14). Fino a questo momento i ragazzi della Rocca sono stati praticamente perfetti, con ottime soluzioni offensive e la solita difesa asfissiante, che costringeva a molte palle perse gli avversari. Gli accorgimenti di Coach Marchini per disinnescare la bocche da fuoco avversarie hanno funzionato fino a questo momento della gara alla perfezione: Filippo Guerra e Simone Berti ancora a zero punti, Luca Digno fermo alla bomba in apertura di partita, Matteo De Leone a quota 2 punti e Lorenzo Restelli a quota 3 punti. Dopo il time-out, richiesto da Coach Corbinelli per spezzare l’inerzia dell’Etrusca, l’Use ha deciso di affidarsi alle scorribande offensive di Filippo Guerra, fino a quel momento, come detto, impalpabile. Il numero 9 empolese, nei restanti 6 minuti del quarto, ha messo a segno ben 11 dei 19 punti realizzati dalla sua squadra, risultando improvvisamente quasi immarcabile, ed è stato l’artefice della rimonta degli ospiti, che sono andati all’intervallo lungo con soli 13 punti di ritardo (46-33).

Per limitare la verve offensiva di Guerra Coach Marchini ha predisposto la marcatura di Caversazio ed ha chiesto ai suoi ragazzi di attaccarlo per costringerlo al fallo. La mossa si è dimostrata azzeccatissima, tanto che Guerra, nel terzo quarto, ha realizzato solo 4 punti ed al 23’ ha commesso il suo 4° fallo, costringendo Coach Corbinelli a farlo uscire dal campo. Con la perdita del suo principale terminale offensivo l’Use si è disunita ed ha prestato il fianco ad un ulteriore allungo dell’Etrusca, che ha chiuso il terzo periodo sul +17 (62-45) ed ha toccato il massimo vantaggio (+27) dopo due minuti e mezzo dell’ultima frazione (74-47). L’espulsione di capitan Sesoldi, che reagiva in maniera violenta e scomposta ad un fallo di Tozzi, avvenuta una manciata di secondi prima, è stata il segnale tangibile di resa da parte dell’USE Empoli. Da quel momento in poi a nulla sono serviti i tentativi di recupero degli empolesi, nè il ritorno in campo di Guerra. L’Etrusca ha amministrato il vantaggio con esperienza e cinismo, di fronte al suo pubblico festante che, ininterrottamente per 40 minuti, ha sostenuto i suoi beniamini. Solo nel finale, con la realizzazione di qualche bomba concessa di troppo dai padroni di casa, l’USE ha potuto limitare il divario e renderlo meno marcato di quanto abbia mostrato il campo.

“Sono molto contento per questa vittoria – ha commentato coach Marchini a fine partita – soprattutto per come è maturata, per la maturità dimostrata dai miei ragazzi. Al di là della classifica questa era una gara temibile. Loro venivano da tre successi ed erano in fiducia. Noi fisicamente avevamo alcuni elementi importanti non al meglio. Anche nel corso della partita hanno dimostrato di saperci mettere in difficoltà con le loro difese tattiche. Il nostro merito è stato quello di ricompattarci in tempi brevi e di saper trovare soluzioni alternative”.

Con questo successo l’Etrusca mantiene la vetta solitaria della classifica. Domenica prossima, ancora al PalaFontevivo, è in programma un altro derby, anche se non così sentito come questo, con il Golfo Piombino. Anche in questo caso si tratta di una squadra che occupa una posizione in classifica ben al di sotto del proprio potenziale e quindi da prendere estremamente con le molle. In caso di successo l’Etrusca si troverebbe in testa alla classifica da sola dopo due terzi del girone di andata, che la proietterebbe in una posizione invidiabile in vista dei due scontri diretti con Legnano e Vigevano. Tutto il popolo Etrusca è chiamato a raccolta per dare quella spinta in più che ha sempre dato finora.

 

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