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Playoff, Etrusca San Miniato inarrestabile vince anche gara2 contro Monfalcone

Gara3 venerdì 20 maggio in Friuli

La Patrie Etrusca San Miniato – Pontoni Falconstar Monfalcone 74-67 (28-17, 18-16, 20-16, 8-18)

La Patrie Etrusca San Miniato: Mastrangelo 17, Lorenzetti 4, Ermelani n.e., Guglielmi 6, Benites 18, Candotto 8, Caversazio 4, Bellachioma 9, Capozio n.e., Tozzi 8. All. Marchini, Vice Regoli

Pontoni Falconstar Monfalcone: Coronica 7, Naoni 4, Mazic 13, Vegnaduzzo n.e., Prandin 19, Azzano 4, Sackey, Bellato 6, Medizza 11, Rezzano 3. All. Praticò, Vice Gilleri e Zamparini

 

Un’Etrusca rimaneggiata, che ha dovuto fare a meno anche di Stefano Capozio, infortunatosi domenica scorsa in gara 1, oltre che al lungodegente Renato Quartuccio, ha superato per la seconda volta in tre giorni la Pontoni Falconstar Monfalcone e si è portata sul 2-0 nella serie. Con soli otto elementi disponibili (Ermelani e lo stesso Capozio, entrambi infortunati, erano iscritti a referto per puro onor di firma) La Patrie è stata capace di dominare gli avversari per tre quarti di gara, salvo poi calare bruscamente nel finale e correre qualche rischio di troppo.

Monfalcone, facendo tesoro di quanto accaduto in gara 1, ha cercato di contrastare i sanminiatesi schierandosi a zona in difesa per tutti i 40 minuti, mossa tattica dimostratasi efficace solo nell’ultimo quarto.

L’Etrusca ha iniziato il match con ottime medie dalla lunga distanza, con un tre su tre dall’arco in apertura (due volte Mastrangelo e una Guglielmi) e ha preso subito un margine di vantaggio (9-3 dopo poco più di un minuto, 14-5 al 3°). La mossa di schierare i suoi a zona in difesa di Coach Praticò è stata vanificata dalle alte percentuali dei locali (50% da tre e 67% da due alla fine del primo quarto), agevolate dall’ottima circolazione di palla, con Mastrangelo decisamente sugli scudi (12 punti per lui alla prima sirena). Come due giorni fa Monfalcone si è affidata alla fisicità di Devil Medizza sotto canestro per restare in scia, ma al primo riposo il punteggio sorrideva a San Miniato (28-17).

Nel secondo quarto le percentuali dalla lunga dell’Etrusca sono scese, ma il gioco sanminiatese ha continuato ad essere molto efficace ed il vantaggio si è mantenuto praticamente invariato, toccando più volte il +13 (al 14° 38-25, al 15° 40-27, al 19° 46-33) fino all’intervallo lungo.

Il tabellone descriveva una gara in totale controllo dell’Etrusca, ma sui ragazzi della Rocca gravava l’incognita della situazione falli. In particolare i lunghi hanno sofferto la riduzione delle rotazioni dovuta all’assenza forzata di Capozio e si sono gravati di qualche fallo di troppo.

Nella terza frazione, con l’obiettivo di preservare i suoi dai falli, anche Coach Marchini ha fatto ricorso alla difesa a zona, proponendo una 3-2 molto efficace e benissimo interpretata dai suoi, che non ha fatto rimpiangere l’abituale aggressiva difesa a uomo. Come un fondista che corre col proprio passo, a dispetto di tutto e di tutti, l’Etrusca ha continuato ad incrementare il proprio margine, toccando il massimo vantaggio ad un minuto e mezzo dalla fine del quarto sul +22 (66-44), per poi andare all’ultimo riposo sul +17 (66-49).

La gara sembrava in totale controllo dei biancorossi, con un ampio margine di vantaggio e l’inerzia della gara a suo favore, ma Monfalcone ha dimostrato di non essere assolutamente disposta a mollare. In particolare Roberto Prandin ha messo a disposizione della Pontoni tutta la sua esperienza, maturata in molti anni trascorsi nelle categorie superiori, e si è erto a protagonista su entrambi i lati del campo. 9 punti segnati in attacco (diventando il top scorer dell’incontro con 19) e tanta pressione in difesa, con recuperi e palloni sporcati. Nel contempo l’attacco dell’Etrusca si è inceppato ed ha perso improvvisamente efficacia. Con un parziale di 17-6 a suo favore in otto minuti e mezzo Monfalcone è rientrata decisamente in partita sul –6 (72-66) ed ha anche avuto la possibilità di avvicinarsi ad un solo possesso quando è andata in lunetta per tre tiri liberi a 29 secondi dal termine. La mano di Amin Mazic ha però tremato ed il suo 1 su 3 ha praticamente lasciato l’incontro nelle mani di San Miniato, che lo ha poi suggellato con il 2 su 2 di Benites in chiusura.

“Se guardo al risultato non posso essere che soddisfatto – ha commentato coach Marchini a fine gara –. Volevamo capitalizzare al massimo le prime due gare casalinghe e così abbiamo fatto, portandoci sul 2-0. Se guardo l’andamento di questa gara invece lo sono meno. Siamo partiti con rotazioni limitate che si sono ridotte ulteriormente a causa dei falli fischiati ai tre lunghi e questo un po’ l’abbiamo pagato soprattutto in termini di energie spese, sia nervose che fisiche. Dobbiamo imparare però a convivere con questa situazione perchè nè Quartuccio nè Capozio (molto probabilmente) potranno tornare a disposizione in questi playoff. Sono molto contento invece su come i miei ragazzi hanno interpretato la zona 3-2 che abbiamo proposto”.

La serie ora si trasferisce in Friuli, per gara 3 venerdì 20 ed eventuale gara 4 domenica 22. La speranza del popolo biancorosso è ovviamente quella di chiudere la serie prima dell’eventuale spareggio al PalaFontevivo di mercoledì 25.

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