Stella Rossa Castelfranco ai playoff di Seconda, mister Ferraro: “Merito del gruppo”

In semifinale sfida alla Cella, poi eventualmente il Peccioli: "Nessuna pressione, ci giochiamo le nostre chance"

Stella Rossa Castelfranco ai playoff di Seconda Categoria.

Ripercorre molto volentieri il cammino dei suoi ragazzi il tecnico della squadra, Alessandro Ferraro.
“È un obbiettivo che ci eravamo prefissati due anni fa”.

Avete mantenuto la parola….
“Ma non era semplice così come sembra. Le squadre sono ripartite dopo una sosta che praticamente è durata diciotto mesi. Non è stato facile rimettersi in moto per nessuno dopo il Covid. Questo era un girone tosto, c’erano sette squadre che avevano fatto degli investimenti”.

Il vostro viene fatto sul settore giovanile
“Portiamo avanti la politica della società, abbiamo sempre giocato un bel calcio. La mia non è una squadra che ha delle torri, come caratteristica siamo una squadra veloce che deve giocare palla a terra”.

È il vostro marchio di fabbrica?
“È una qualità che le avversarie del girone ci hanno sempre riconosciuto. Le gare le abbiamo sempre giocate, soprattutto nella prima parte di stagione. Nel girone d’andata con il Latignano abbiamo pareggiato per 2-2 dopo che stavamo vincendo per 2-0, stesso risultato a Peccioli fino all’88′ eravamo sopra di due prima di essere raggiunti. Sto parlando di squadre con punte vere”.

Nel girone di ritorno c’è stata una flessione?
“Nello spazio di una settimana ci siamo trovati di fronte La Cella e il Latignano senza poter contare sul nostro reparti di centrocampo. A Pisa eravamo privi degli infortunati Guerrucci e Mannucci e con Fossi in diffida. La settimana successiva con il Latignano abbiamo preferito non rischiarlo. In tutto il campionato abbiamo subito quattro sconfitte”

Domenica tornerete a giocare in casa della Cella, peseranno i sei gol subiti?
“Loro sono una squadra che sa fruttare a pieno il loro campo, lo conoscono a memoria. È un campo piccolo, se vanno a giocare in un campo grande faticano. Sono bravi ad entrare nelle linee, bisogna preparare bene la gara”.

Quindi si preannuncia una gara difficile.
“Ma noi arriveremo liberi di testa. Domenica scorsa sul nostro campo abbiamo fatto una bella festa. Non abbiamo alcun tipo di pressione, è una gara secca di giochiamo le nostre possibilità. Ora siamo pronti per crearci un nuovo obbiettivo”.

Comunque vada sarà un successo?
“S0, se pensiamo da dove siamo partiti, è un percorso iniziato due anni fa. La squadra era penultima in classifica. L’aspetto su cui ho lavorato tantissimo era creare una mentalità, questa era una squadra chiusa, che pensava solo a difendersi. Ho lavorato sul possesso palla, sulle linee di gioco, la pandemia ha rallentato il lavoro”.

Per la prima volta avete centrato i playoff e siete arrivati davanti al Castelfranco.
“Si, arrivare con 13 lunghezze sopra di loro è una bella cosa. Noi non abbiamo la rosa che hanno loro, per arrivare a certi risultati devi farlo attraverso il gioco poi vieni premiato. Non abbiamo in rosa un attaccante da doppia cifra, i miei hanno segnato al massimo sei gol. Dovremo essere bravi a trovare una punta con attitudine al gol. Questo ci permetterebbe di compiere il salto. Rimanendo sempre con i nostri principi”.

Ovvero…
“Giocare da squadra, tutti insieme, attaccare e difendere in undici”.

Sarà cosi anche nella semifinale playoff?
“Non siamo capaci di fare le gare sporche. Ci troveremo davanti una squadra con molti ragazzi nati nel 1990, ci sono alcuni singoli da altre categorie, su tutti Rindi che in questo campionato ha poco a che farci”.

Chi è il leader dei suoi?
“Non abbiamo un elemento che spicca sugli altri, siamo una squadra omogenea”.

Allora chi sono i giocatori che hanno alzato il loro rendimento?
“Fossi ha giocato un grande campionato: è un ragazzo del 2000 non è più una sorpresa. Penso a Paci e Dylan che arrivavano dalla juniores, hanno saputo aspettare il loro momento, altri al loro posto avrebbero mollato. Permettetemi di ringraziare il nostro direttore sportivo Sergio Petri, lui ha il grande merito di saper scegliere i ragazzi. Un ringraziamento va esteso anche ai nostri accompagnatori, il giorno della partita sia in casa che fuori arrivano un ora prima al campo e ci fanno trovare lo spogliatoio già pronto, in modo che i ragazzi pensino solo alla partita. Solo nei campionati professionistici trovi la cura di queste cose”.

Domenica la Stella Rossa si troverà chiusa in Cella o saprà spiccare il volo per la finalissima con il Peccioli. Ma l’appetito viene mangiando…

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