“Dispiaciuto di aver giocato una gara al di sotto delle nostre possibilità”, ma mercoledì l’Etrusca torna a casa

Al PalaFontevivo ultima sfida con Pavia: si decide l'avversario della Juvi Cremona nella finale promozione

Omnia Basket Pavia – Etrusca San Miniato 80-68 (19-16, 24-18, 18-10, 19-24)
OMNIA BASKET PAVIA
: Licari n.e., Rajacic n.e., Lebediev n.e., Torgano 11, Corral 12, Donadoni 2, D’Alessandro 7, Quartieri 10, Sorrentino 6, Birra n.e., Calzavara 12, Sgobba 20. All. Ducarello, Vice Peraro e Vercelli
ETRUSCA SAN MINIATO
: Mastrangelo 20, Lorenzetti 10, Tamburini n.e., Ermelani n.e., Guglielmi 4, Benites 7, Candotto 13, Caversazio 4, Bellachioma, Capozio 2, Scomparin n.e., Tozzi 8. All. Marchini, Vice Regoli e Latini

Si deciderà tutto mercoledì prossimo 8 giugno al PalaFontevivo di San Miniato alle 20,30. Sarà necessaria gara 5 per designare l’avversaria della Juvi Cremona (già qualificata con un 3-0 su Omegna) nella finale per la promozione in A2. Al PalaRavizza di Pavia questa sera sono stati i locali ad avere la meglio e a portare la serie sul 2-2.

In una partita di questo livello, gara 4 di semifinale, bastano pochi elementi per spostare gli equilibri e l’Etrusca ha pagato l’imprecisione al tiro (38% da 2 e 32% da 3, ma che al termine del terzo quarto era del 20%) e la superiorità locale sotto i tebelloni (42-23 il conto dei rimbalzi a favore dei lombardi). Pavia è giocato una gara da “coltello tra i denti”, decisa a riscattare la brutta figura rimediata poche ore prima di fronte al proprio pubblico e consapevole di avere di fronte un match da dentro o fuori, ed ha fornito una prestazione balistica di alto livello, tirando con il 60% da 2 e con il 44% da 3.

La gara si è mantenuta in equilibrio per tutto il primo quarto ed il +3 al primo riposo (19-16) è stato il massimo vantaggio locale della frazione, ottenuto con un canestro di Quartieri sulla sirena. Nel secondo periodo Pavia ha spinto di più e l’Etrusca non è stata capace di arginarla. I biancoblu si sono portati sul +10 (35-25 al 16°), hanno contenuto la reazione dei viaggianti fino al –6 (35-29 al 18°) ed hanno allungato di nuovo per andare al riposo lungo sul +9 (43-34).

Alla ripresa delle ostilità San Miniato ha continuato a litigare con il canestro ed i locali hanno dilagato, mettendo a segno un parziale di 16-4 in 7 minuti (59-38 al 27°) che li ha portati sul +21, massimo vantaggio dell’incontro. La partita sembrava definitivamente compromessa, dato l’ampio divario, ma i ragazzi di Coach Marchini non hanno mollato, come è nel proprio Dna e hanno rosicchiato qualcosa prima della fine del quarto (61-44 al 30°).

L’ultima frazione è stata decisamente di marca biancorossa. Proseguendo sulla scia di quanto fatto in chiusura di terzo quarto i sanminiatesi hanno continuato a recuperare terreno, spinti da un trascinante Nicola Mastrangelo (top scorer dell’incontro insieme a Giorgio Sgobba con 20 punti finali) e da Giulio Candotto e sono giunti fino al –11 (65-54 al 36°), con tanto tempo ancora da giocare. Nonostante siano stati ricacciati indietro fino a –15 (72-57 al 37°) hanno insistito nel loro tentativo di rimonta, portandosi a –8 (74-66 al 38°), ma l’orologio gli lavorava contro e sull’errore di Mastrangelo dall’arco, dopo il canestro subito da Calzavara, hanno dovuto alzare bandiera bianca.

Sono dispiaciuto di aver giocato una gara al di sotto delle nostre possibilità – ha commentato coach Marchini al termine – e ciò è stato determinato da diversi fattori. La reazione che abbiamo avuto nell’ultimo quarto mi fa però ben sperare in vista di gara 5. Loro sono una squadra forte, esperta, tecnica e fisica e lo hanno dimostrato in tutti questi quattro incontri. Anche se mercoledì giochiamo di fronte al nostro pubblico dovremo esprimerci al nostro massimo per poterli superare”.

L’idea di disputare gara 5 per andare in finale play off era qualcosa di assolutamente impensabile a inizio stagione.

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