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“Avremmo dovuto esprimerci al nostro meglio e non lo abbiamo fatto”, Cremona espugna PalaFontevivo

In una gara tra due grandi difese, la maggiore fisicità dei lombardi è sembrata essere determinante

Etrusca San Miniato – JuVi Cremona 55-64
(9-15, 14-15, 18-24, 14-10)
San Miniato: Mastrangelo, Lorenzetti 10, Tamburini n.e., Ermelani n.e., Guglielmi 6, Benites 12, Candotto 2, Caversazio 10, Bellachioma, Capozio 2, Scomparin n.e., Tozzi 11. All. Marchini, Vice Regoli e Latini
Cremona: De Martin n.e., Miovanovikj 4, Bona 11, Nasello 14, Fumagalli 7, Vacchielli, Giulietti 4, Sipala 3, Preti 13, Dal Cero n.e., Bandera n.e., Gobbato 8. All. Crotti, Vice De Gennaro.

Una solida JuVi Cremona, guidata da Ferdinando Nasello e Jacopo Preti, ha avuto la meglio al PalaFontevivo su una imprecisa San Miniato. In una gara tra due grandi difese, la maggiore fisicità dei lombardi è sembrata essere determinante, costringendo i locali a basse percentuali al tiro e incrinando le loro certezze.

L’Etrusca, dal canto suo, ha fatto tutto bene ma non benissimo, ed in gare di questo livello non basta essere buoni, è necessario essere ottimi per avere la meglio sugli avversari. In attacco ha saputo crearsi buoni tiri, sia dall’arco che da sotto, ma ha commesso troppi errori. In difesa ha saputo limitare gli avversari per lunghi tratto, salvo poi commettere delle distrazioni pagate a caro prezzo.
La gara si è mantenuta in equilibrio fino alla metà del primo quarto, quando una rubata di Fumagalli (e relativo canestro) su rimessa dal fondo per canestro subito ha sembrato dare un duro colpo psicologico ai ragazzi della Rocca. Da quel punto in poi, nonostante l’immediato time out richiesto da Coach Marchini, i biancorossi sono sembrati più insicuri e Cremona ha lentamente preso il largo, portandosi fino a +8 al 9° (7-15) e chiudendo il periodo sul +6 (9-15).

Nella seconda frazione il vantaggio dei viaggianti è andato in doppia cifra dopo 44 secondi (9-19), ha toccato il +13 al 12° (11-24) e non è sceso sotto i dieci punti fino al 17°, quando due liberi di Mastrangelo hanno riportato l’Etrusca a –9 (21-30). Questo è stato il miglior momento dell’Etrusca, che è riuscita ad andare all’intervallo lungo sul –7 (23-30) e ad avvicinarsi ulteriormente ad inizio terzo periodo. Al 21° è a -2 (28-30) e per due volte, fino al 22°, ha avuto la palla per il pareggio che però non ha trovato. Ad agevolare il recupero sanminiatese è stata anche l’improvvisa imprecisione ai liberi di Cremona, che ha collezionato sei errori consecutivi dalla “linea della carità” in questi cinque minuti (a fine partita chiuderà con 17 su 24 ai liberi). Scongiurato il rischio riaggancio la JuVi, ha ripreso la sua marcia, ed è tornata ad incrementare il divario, riportandolo in doppia cifra al 25° (30-40) e raggiungendo il +16 (massimo vantaggio dell’incontro) al 27° (32-48). Con San Miniato che stentava a trovare la via del canestro, per gli ospiti si è trattato semplicemente di amministrare. All’ultima sirena il vantaggio lombardo era ancora di 13 punti (41-54).

Nell’ultimo quarto l’Etrusca ha provato ancora a rimettere in discussione l’esito della contesa, ma Cremona ha risposto colpo su colpo, ed il divario è sceso sotto i dieci punti solo in chiusura di gara.

“Sono amareggiato, non tanto per la sconfitta ma per come è maturata – ha commentato coach Marchini a fine gara –. Soprattutto ad inizio gara non abbiamo giocato insieme quanto volevamo, dovevamo muovere la palla e invece abbiamo giocato con frenesia, poca lucidità e mente offuscata. In difesa abbiamo avuto delle distrazioni che abbiamo pagato caro. Sapevamo di affrontare una squadra forte e ben allenata e che per superarla avremmo dovuto esprimerci al nostro meglio ed invece non lo abbiamo fatto. La serie è ancora lunga ed avremo la possibilità di riscattare la prestazione di stasera che definirei opaca. Di buono c’è che non abbiamo mai mollato”.

Il secondo atto di questa serie di finale play off andrà in scena dopodomani, martedì 14 giugno alle 20,30, ancora al PalaFontevivo.

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