Nello staff del Lupi Santa Croce confermata anche la psicologa Giorgia Tanturli

Ex pallavolista professionista ha portato a Santa Croce sull'Arno il progetto "Sportello di ascolto"

Confermatissima per la stagione 2022-23 della Kemas Lamipel Lupi Santa Croce anche la psicologa e psicoterapeuta Giorgia Tanturli, iscritta all’ordine degli psicologi della Toscana.

Ex pallavolista professionista, laureata con lode in psicologia clinica e di comunità all’università La Sapienza di Roma, ha iniziato a collaborare con la società dei Lupi Santa Croce nel 2017, tramite il progetto dello Sportello di ascolto, rivolto alle fasce giovanili, per poi intraprendere un lavoro di supporto psicologico ed emotivo con la prima squadra Kemas Lamipel, questo a partire dalla stagione 2019-20. Continuerà a lavorare sia con i professionisti che con i ragazzi in un percorso che ruoterà attorno ai due progetti citati, riportati in calce all’articolo.

“Sono una ex giocatrice – dice – e avendo militato nell’allora Biancoforno ho avuto a quel tempo i primi contatti con l’ambiente di Santa Croce. Diventata psicologa, ho proposto un primo progetto alla società dei Lupi, che da subito si è mostrata molto aperta e questo non è così scontato. A volte curare l’aspetto psicologico sembra superfluo, un “di più”; al contrario, in un contesto dove passano tantissimi ragazze e ragazzi, avere una figura che sappia gestire un certo tipo di situazioni è fondamentale, al pari di un fisioterapista per il lato fisico”.

“Con la società abbiamo attivato il progetto dello sportello di ascolto – prosegue – I ragazzi, previo consenso dei genitori, possono prendere appuntamento e venire a parlare di problematiche quasi mai complicate ma spesso difficili da risolvere perché i genitori a volte non vengono visti come un interlocutore adatto. Avere una figura con cui potersi aprire diventa per loro prezioso. Il progetto continuerà, il numero di utenti che decide di utilizzarlo è in continua crescita e ormai si può dire abbia preso piede, non soltanto in palestra ma in tanti altri contesti a partire da quello scolastico”.

I Lupi mi hanno subito aperto il loro mondo, supportandomi, organizzandomi gli incontri con i genitori per illustrare l’attività e dimostrando di credere fortemente nei diversi progetti – dice ancora Tanturli – Tra questi, quello rivolto alla serie A, iniziato tre anni fa. L’ho strutturato partendo sia dalla mia esperienza come professionista clinica, che come professionista in campo. Spesso l’essere pronti e preparati per la competizione viene considerato un aspetto insito nell’atleta: se ce l’hai bene, altrimenti peggio per te. Da un paio di stagioni le sedute individuali sono integrate da incontri di gruppo; devo dire che il lavoro ha avuto successo anche se poi non può essere imposto e ogni approccio è diverso. Abbiamo lavorato sulla gestione dell’ansia, sulla capacità di direzionarla perché l’eccesso di carica agonistica non scateni conflittualità con gli altri. Nella seconda parte della stagione abbiamo migliorato molto questi aspetti. Parliamo di riscontri prestativi sul campo”.

“I riscontri positivi mi danno la spinta giusta per proseguire sulla strada intrapresa – conclude – e approfondire le dinamiche degli interventi per offrire un servizio sempre migliore sia agli atleti professionisti che ai ragazzi”.

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