Eccellenza, l’ex ds della Cuoiopelli Sandro Marcheschi fa le carte al campionato

Per il dirigente sportivo Fratres Perignano favoritissima, subito alle spalle San Miniato Basso e Cuoiopelli. Pro Livorno outsider

Tutti in fila e pronti per partire. Se fosse una gara di maratona la regia farebbe avanzare di un passo quelli accreditati al successo finale. Noi il nostro ipotetico regista lo abbiamo fatto fare a Sandro Marcheschi, l’ex direttore sportivo della Cuoiopelli, a lui abbiamo chiesto la griglia di partenza del campionato d’Eccellenza.

Sono passato più di cento giorni, ci dica la verità quando ha lasciato la Cuoio, ha sbattuto la porta?
“No, perché avrei dovuto farlo. Non mi sentivo in sintonia con i loro programmi, Dopo 6 anni il mio ruolo non era contabile con le scelte che avevano fatto, non c’erano i presupposti per continuare”

Per la prima volta dopo un tempo così lungo non sarà presente il giorno in cui il sipario sull’Eccellenza viene alzato.
“Sarò a vedere un’altra partita che il Pisa mi manda a seguire”

È la risultante di quanto ha fatto di buono a Santa Croce.
“Posso dirvi che il periodo che ho trascorso in bianco-rosso è stato importante nella mia crescita professionale”

Potremo trovarla su qualche campo?
“Non credo che mi venga data questa possibilità per il ruolo che ho, ma senza alcun dubbio per la mia curiosità personale seguirò a distanza l’evolversi del campionato”

Chi sono le favorite?
“Non posso esimermi da non menzionare la mia ex squadra. Lo scorso hanno ha chiuso al secondo posto, per il blasone, la piazza, lo sforzo economico che ha profuso non posso non mettere la Cuoiopelli tra le candidate alla vittoria finale”.

Ma c’era la necessità di cambiare molto in una squadra che era stata la seconda in classifica, dietro l’inarrivabile Livorno?
“Che la nostra fosse stata una squadra di livello lo dimostrano quanto gli ex calciatori della Cuoiopelli sono stati molto ambiti, non hanno avuto problemi a trovare squadra e sono andati tutti a rinforzare formazioni importanti”.

Le altre pretendenti chi sono?
“Il Fratres Perignano ha un reparto avanzato da serie D con Sciapi, Di Paola e Doveri, due centrocampisti come Niccolai e Cornacchia che io conosco bene per averli avuti nella mia squadra, in difesa Lucarelli, Genovali, Aliotta ai quali si è aggiunto Carani. Sono convinto che lotteranno tranquillamente il campionato, in più in panchina c’è uno come Matteo Niccolai, un allenatore che da un impronta alla squadra. Credo che possano provare seriamente a vincerlo”

E poi?
“Il San Miniato Basso, arriva dal secondo posto a pari punti con la “mia” Cuoiopelli. Ha fatto tutti acquisti mirati, si è mosso bene sul mercato e ha Tragertti in panchina per lui i risultati parlano da soli. Aggiungerei tra le candidate la Pro Livorno, una formazione che dalla cintola in su non ha nulla da invidiare alle altre con una coppia d’attacco come Falchini e Moscati con Brizzi e Costanzo alle loro spalle, per esperienza e qualità può recitare un ruolo da protagonista”

Massese e Camaiore non partono per essere comprimarie.
“Gli apuani li conosco poco. I bianconeri solo per il fatto che rappresentano una provincia devono allestire squadre competitive. Ricordiamoci che nel girone di ritorno il Camaiore ha fatto più punti di tutti, il lavoro di Bracaloni iniziava a dare i suoi frutti, poi sul tecnico sono state fatte altre scelte”

Quali possono essere le sorprese?
“Il Cenaia e il Castelfiorentino. Il Cenaia era una squadra già temibile lo scorso anno, vediamo cosa è stata capace di fare a Livorno. Noi ci costrinse a due pareggi molto sofferti. E’ andata in difficoltà nel momento in cui ha perso Cutroneo e Remedi per infortunio. Ma siamo parlando di un complesso che ha sempre galleggiato nel quinto posto. Il Castelfiorentino ha affidato la guida tecnica a Enrico Cristiani uno che sa lavorare molto bene con i ragazzi è in grado di ripetere l’ottimo lavoro ottenuto con il Signa, in avanti può contare su elementi come Iaquinandi, Cutroneo e Giani”

Chi è la mina vagante?
“L’Armando Picchi del tecnico Nicola Sena, lui è come Niccolai sono gli allenatori che danno davvero una loro impronta alla squadra. E’ squadra molto giovane se è in giornata giusta sono guai. Un occhio di riguardo anche per il Certaldo, lo scorso anno nel girone di ritorno è stata una squadra ostica noi ne sappiamo qualcosa perdendoci una delle poche gare del girone di ritorno, si è rinforzata”

Un esempio per descrivere, la squadra da categoria?
“Il San Marco Avenza, vedrete si salverà in tempi brevi”

Chi secondo lei gioca per sopravvivere?
“Penso la River Pieve che è consapevole di dar vita ad un campionato di sacrificio, il Montespertoli che è una neo promossa, il Pontebuggianese”

Non ha citato le due squadre del comprensorio. Paola Coia ha costruito la creatura senza avere una guida tecnica.
“Questo ricalca il suo stile, l’allenatore è stato già cambiato. Fabrizio Tazzioli è un allenatore esperto e va lasciato lavorare tranquillamente”

E cosa ci dice dei suoi ex rivali del Fucecchio?
“Sono coscienti che devono lottare per la salvezza e sanno cosa li aspetta. Lo scorso anno a febbraio erano quasi spacciati e hanno centrato una bella salvezza. Sicuramente in campo regalano poco agli altri e sono moto bravi nel valorizzare la rosa che hanno. Sono partiti bene andando a vincere al Masini il derby di Coppa, un impresa arrivata dopo 32 anni”.

Lui non c’era allora, non c’era oggi.

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