Esempio virtuoso per non gravare sui contribuenti
Non tutte le società calcistiche in Italia lo fanno. Ad Empoli invece succede già da alcuni anni. E per il campionato 2025/2026 il costo è stato stimato in 40mila euro. Stiamo parlando delle spese necessarie per il servizio che la polizia municipale svolge in occasione delle partite di calcio. Tanti forse non lo sanno, ma sotto questo aspetto ad Empoli hanno anticipato i tempi, perlomeno per quanto concerne i servizi di viabilità e scorta all’esterno degli stadi. I costi per l’impiego della polizia municipale dell’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa per i servizi di competenza in occasione delle partite di calcio non sono più dal 2018 a carico dei contribuenti, bensì dell’ Empoli Calcio.
Lo si evince dalla determina dell’ente di piazza della Vittoria ad Empoli nella quale si legge “che la società Empoli F.B.C. Spa si avvale dei servizi del Corpo di Polizia Municipale dell’Unione per la disciplina del traffico e scorta e/o sicurezza durante le proprie manifestazioni sportive e considerato che la società Empoli F.B.C. S.P.A. in base al disciplinare approvato con delibera n. 66 del 09/10/2018 per i servizi richiesti, è tenuta al pagamento di un corrispettivo stabilito nell’allegato B della suddetta delibera”.
Per la stagione calcistica 2025/206 l’importo che la società calcistica che milita nel campionato di serie B deve corrispondere all’Unione ammonta in totale a 40mila euro. Le somme quantificate, si legge sempre nella determina dirigenziale, devono essere versate anticipatamente e che a prestazione eseguita il Comandante, sulla base dell’effettivo numero di ore di servizio effettuate, provvede alla quantificazione definitiva della somma dovuta al fine di richiedere l’integrazione dell’importo versato o per disporre la restituzione della differenza non dovuta”.
Una circostanza curiosa quindi, un esempio virtuoso da seguire per non gravare sempre sui contribuenti. E’ stato calcolato infatti che lo Stato spende per garantire la sicurezza negli stati la bella cifra di la bellezza di circa 45 milioni di euro l’anno. Viene quindi da domandarsi se il calcio stesso non possa trovare le risorse, o parte di esse, al proprio interno per partecipare a questo impegno economico, se non per assumerselo direttamente.
Negli Usa, in Gran Bretagna e in Germania, i costi per la forza pubblica impiegata all’interno degli stadi sono a carico delle società sportive che organizzano l’evento. In Italia le società si fanno carico della sorveglianza dei settori dello stadio da parte degli steward, mentre l’ordine pubblico esterno è gestito dallo Stato. In Italia l’enorme cifra spesa ogni anno è a carico della collettività, le società versano allo Stato fino a un massimo del 10% degli introiti da biglietti in base a provvedimenti legislativi che si sono succeduti negli ultimi tempi.
Da anni si parla infatti sia livello politico e sia istituzionale di obbligare le società di calcio a sostenere o compartecipare in maniera più sostanziosa alle spese relative ai vari eventi. Al momento le società facciano orecchie da mercante. Empoli dal canto suo il proprio contributo lo sta dando perlomeno perlomeno per quanto concerne il servizio della municipale.
Negli Usa, in Gran Bretagna e in Germania, i costi per la forza pubblica impiegata all’interno degli stadi sono a carico delle società sportive che organizzano l’evento. In Italia le società si fanno carico della sorveglianza dei settori dello stadio da parte degli steward, mentre l’ordine pubblico esterno è gestito dallo Stato. In Italia l’enorme cifra spesa ogni anno è a carico della collettività, le società versano allo Stato fino a un massimo del 10% degli introiti da biglietti in base a provvedimenti legislativi che si sono succeduti negli ultimi tempi.
Da anni si parla infatti sia livello politico e sia istituzionale di obbligare le società di calcio a sostenere o compartecipare in maniera più sostanziosa alle spese relative ai vari eventi. Al momento le società facciano orecchie da mercante. Empoli dal canto suo il proprio contributo lo sta dando perlomeno perlomeno per quanto concerne il servizio della municipale che non va a gravare sui contribuenti. Un esempio dal quale altre consorelle, volendo, potrebbero prendere spunto.


