La vicenda in Consiglio Comunale
Approderà in consiglio comunale il ‘caso Leporaia’, impianto sportivo finito nella polemica dopo la decisione del Tuttocuoio di trasferirsi a Castelfiorentino per la stagione sportiva 2025-2026.
Sul tema sono intervenuti Manola Guazzini (Gruppo Misto), Francesca Bruni (FdI) e Paolo Vallini (FI), con un’interpellanza alla giunta in cui si denunciano il progressivo abbandono dell’impianto sportivo, l’assenza di manutenzione straordinaria, la rottura dei rapporti con la società calcistica e il mancato coordinamento nella gestione della struttura.
“Fin dal suo primo insediamento alla testa dell’amministrazione comunale, il sindaco Giglioli non è mai riuscito a stabilire un rapporto positivo con la società Tuttocuoio – si legge nel documento -. Il Comune di San Miniato perde l’opportunità di avere una squadra di livello semiprofessionistico, con l’indotto anche economico che da ciò sarebbe derivato”. Segue un’analisi degli ultimi eventi che hanno riguardato l’impianto, nella quale i consiglieri riprendono anche parte della denuncia espressa dalla società nei giorni scorsi. «Si parla di spogliatoi delle squadre giovanili ‘fatiscenti e pericolanti’, di ‘bagni degli spogliatoi della prima squadra e dell’arbitro in condizioni precarie’, di ‘vetri della balaustra delle tribune pericolanti’ e di due grondaie della tribuna cadute e non sostituite per tre anni – si legge – è del resto evidente che il campo sportivo di Leporaia è un impianto sportivo particolarmente complesso, che richiede interventi di manutenzione ordinaria ma anche straordinaria (ad esempio quelli relativi al mantenimento del manto erboso e alla manutenzione dei relativi impianti di irrigazione) con un coordinamento tra i due livelli che sembra invece sia quasi del tutto mancato”. Di qui la richiesta all’amministrazione di chiarimenti sui motivi della rottura e sui piani di investimento previsti. Intanto, il Comune, da parte sua conferma i lavori in itinere: la tribuna ospiti (97mila euro), l’impianto fonico e gli adeguamenti richiesti dalla Figc per poter disputare il campionato di serie D, in parte già eseguiti, oltre alla manutenzione sugli spogliatoi (90mila).


