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Fiorentina–Juventus 1-1: il Franchi si ferma per cori razzisti
Foto pagina ufficiale Facebook ACF Fiorentina

Una Juve che spreca, una Viola che resiste

La partita che Firenze aspettava con la consueta rivalità è diventata, suo malgrado, anche un caso di cronaca sportiva. Fiorentina–Juventus termina 1-1, ma la notizia più pesante arriva dagli spalti: il match è stato sospeso per alcuni minuti a causa di cori razzisti rivolti a Dusan Vlahović. Un episodio grave che ha segnato il clima della sfida ancor più del risultato.

Sospensione al minuto 8: Doveri ferma tutto

Poco dopo l’avvio, alcuni cori discriminatori provenienti dalla curva viola hanno costretto l’arbitro Daniele Doveri a interrompere immediatamente il gioco .
Il primo annuncio dello speaker non è bastato: in seguito a nuove intonazioni, l’arbitro ha richiamato le squadre al centro del campo, applicando alla lettera il protocollo FIGC anti-razzismo, che prevede un doppio avviso prima dell’eventuale sospensione definitiva .

Il capitano della Fiorentina ha provato a calmare gli animi, mentre una parte dello stadio rumoreggiava senza comprendere la gravità del momento. Dopo qualche minuto, constatato il cessare dei cori, la partita è potuta riprendere, seppur in un clima teso che ha accompagnato tutto il resto dell’incontro.

Kostić colpisce allo scadere, Mandragora lo imita in avvio di ripresa

Sul piano tecnico, è stata una gara di folate e poca continuità. La Juventus ha trovato il vantaggio al tramonto del primo tempo: Filip Kostić ha liberato un sinistro rasoterra preciso dal limite, infilando l’angolo sulla prima vera palla pulita della sua partita .

La Fiorentina, però, ha reagito con energia appena rientrata dagli spogliatoi. Dopo tre minuti, Rolando Mandragora ha restituito il favore con un tiro altrettanto potente e angolato, riportando la gara in parità e accendendo un Franchi già incandescente per altre ragioni .

Una Juve che spreca, una Viola che resiste

Dopo l’1-1, la Juventus ha provato ad alzare l’intensità, approfittando delle transizioni veloci e del lavoro di Vlahović tra le linee. La Fiorentina ha risposto con ordine, affidandosi alla compattezza difensiva e alle parate di De Gea nei momenti più delicati.

La sensazione, però, è che ai bianconeri sia mancata la lucidità per chiudere una partita che poteva essere alla loro portata. I viola, dal canto loro, hanno mostrato la volontà di lottare metro dopo metro, consapevoli dell’importanza di muovere la classifica in una stagione che resta complicatissima.

Un punto che lascia domande aperte

Il pareggio serve relativamente a entrambe: la Fiorentina guadagna fiducia e interrompe una serie di risultati pesanti, ma la vittoria continua a sfuggire; la Juventus vede rallentare ancora il proprio cammino, dopo altri pareggi che ne stanno frenando la corsa in zona alta .

Ma ciò che resterà di questa partita, più che i gol o le occasioni, è la sospensione per i cori razzisti: un gesto che richiama il calcio italiano alle proprie responsabilità e che conferma quanto lavoro resti da fare fuori dal campo, prima ancora che dentro.