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Per la Fiorentina vittoria al fotofinish: i viola respirano
Foto Acf Fiorentina Fb

Seconda vittoria consecutiva al Franchi: decisivo il goal di Kean

Una partita bloccata, nervosa, a tratti scoraggiante, si è risolta quando ormai sembrava destinata a chiudersi senza reti. Al 92’, nel pieno del recupero, Moise Kean ha cambiato il destino della Fiorentina e della serata del Franchi, firmando una vittoria pesantissima contro la Cremonese. L’attaccante, entrato dalla panchina a cinque minuti dal termine, ha sfruttato l’unica vera occasione concessa dal match: cross dalla sinistra, deviazione a centro area e tocco vincente sotto porta. Quanto basta per portare a casa tre punti fondamentali.

Il successo è frutto anche delle scelte di Vanoli, che ha pescato bene dalla panchina in un momento delicato della gara. Kean, arrivato a Firenze da pochissimo e con un solo allenamento sulle gambe, non aveva il minutaggio per partire dall’inizio, ma ha dimostrato di avere l’istinto giusto per incidere subito. Una rete semplice nell’esecuzione, enorme nel peso specifico.

La prestazione viola, però, resta divisa in due. Nel primo tempo la Fiorentina aveva mostrato buone trame, occupando stabilmente la metà campo avversaria, colpendo anche una traversa con Parisi e dando l’impressione di poter sbloccare il risultato. Dopo l’intervallo, invece, la squadra si è progressivamente spenta: ritmo basso, idee confuse e pochissimi pericoli creati, mentre la Cremonese si difendeva con ordine cercando sporadiche ripartenze.

L’unico vero brivido per i viola, prima del gol decisivo, è arrivato nel finale con Vazquez, fermato da un intervento determinante di De Gea. Sugli spalti, il clima ha oscillato tra sostegno e tensione: la Curva Fiesole ha spinto la squadra nella prima parte del match, per poi manifestare tutto il proprio malcontento durante una ripresa sottotono, prima dell’esplosione di gioia al gol liberatorio.

Al di là delle difficoltà, la Fiorentina porta a casa la seconda vittoria consecutiva al Franchi e aggancia Verona e Pisa in classifica, restando però nelle zone basse con 12 punti. In questo momento, più della qualità del gioco, conta la necessità di fare risultati. E la rete di Kean, arrivata all’ultimo respiro, potrebbe rappresentare una svolta emotiva importante.

Ora servirà continuità, soprattutto lontano da casa. Nei prossimi giorni è atteso anche l’arrivo di Paratici, chiamato a portare esperienza e stabilità in una fase complessa della stagione. Il prossimo banco di prova sarà la trasferta contro la Lazio: un test difficile, ma necessario per capire se questo successo può essere l’inizio di una vera risalita.