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La guerra irrompe sulla Viareggio Cup: quattro squadre straniere rinunciano

Cambiati i gironi

Le tensioni internazionali e i venti di guerra che attraversano il Medio Oriente e altre aree del mondo finiscono per avere ripercussioni anche sul calcio giovanile. A pochi giorni dal via della 76ª edizione della Viareggio Cup, gli organizzatori sono stati costretti a rivedere la composizione del torneo a causa dell’impossibilità di alcune squadre africane di raggiungere l’Italia. Quattro formazioni – le nigeriane Rangers Enugu, Nexus Soccer Academy e Rbm Sports e la ghanese Koforidua – non potranno infatti partecipare alla competizione. Alla base della rinuncia ci sarebbero difficoltà legate alla concessione dei visti di uscita dai rispettivi Paesi, in un contesto internazionale reso più complicato dalle tensioni geopolitiche. Il torneo, che prenderà il via lunedì 9 marzo a Viareggio, non si ferma però. Il comitato organizzatore ha reagito rapidamente sostituendo le squadre assenti con tre club italiani: Vis Pesaro, Lucchese e Pistoiese.

La Vis Pesaro è stata inserita nel girone 2 insieme a Acf Fiorentina, Viareggio e One Touch. La Lucchese giocherà nel girone 3 con US Sassuolo Calcio e la formazione statunitense Uyss New York, in un raggruppamento composto da tre squadre. La Pistoiese entrerà invece nel girone 5 dove affronterà Spezia Calcio, Magic Stars e Westchester United.

Il calendario resta confermato per l’esordio della manifestazione. Lunedì 9 marzo si aprirà il torneo con diverse sfide della fase a gironi: tra queste Genoa CFC contro Mavlon allo stadio Bresciani di Viareggio e la sfida tra Fiorentina e Vis Pesaro al Viola Park di Bagno a Ripoli. Nello stesso pomeriggio il Viareggio debutterà contro One Touch al Marco Polo Sports Center.

Il giorno successivo, martedì 10 marzo, entreranno in campo le squadre dei gironi restanti con partite distribuite tra la Versilia, la provincia di Lucca e la Liguria.

Nonostante gli imprevisti dell’ultima ora, la Viareggio Cup si prepara dunque a partire regolarmente. Un torneo storico del calcio giovanile internazionale che, ancora una volta, dimostra quanto anche lo sport possa risentire delle tensioni e degli equilibri del mondo contemporaneo.