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Tittia domina il Palio di Fucecchio: Sant’Andrea trionfa dopo una finale da brividi
Foto di repertorio

Esclusa Borgonovo dopo una mossa infinita, cade Samo nella prima batteria

Un duello da applausi, una finale vissuta sul filo della tensione e il sigillo del campione più atteso. Il Palio di Fucecchio 2026 incorona la contrada di Sant’Andrea, trascinata da un immenso Giovanni Atzeni, protagonista di una corsa perfetta che ha infiammato il Buca d’Andrea nel tardo pomeriggio di domenica 24 maggio.

La finale ha regalato emozioni autentiche sin dalla mossa, con Sant’Andrea e San Pierino subito protagoniste di un confronto spettacolare tra Tittia e Gavino Sanna. Giro dopo giro il testa a testa ha acceso il pubblico, fino all’allungo decisivo di Sant’Andrea, capace di prendere il comando e difenderlo con autorità fino al traguardo.

Alle spalle della contrada vincitrice hanno chiuso San Pierino e Botteghe, mentre Porta Bernarda e Torre Massarella hanno completato una finale combattutissima. Più indietro Ferruzza e Cappiano.

Ordine d’arrivo

  1. Sant’Andrea
  2. San Pierino
  3. Botteghe
  4. Porta Bernarda
  5. Torre Massarella
  6. Ferruzza
  7. Cappiano

La giornata era iniziata con batterie già ad altissima tensione. Nella prima eliminatoria il colpo di scena ha riguardato Borgonovo: il cavallo Farfalla Bianca, troppo nervoso al canape, ha provocato una lunghissima attesa prima dell’esclusione decisa dalla direzione di corsa in base al regolamento. Una decisione che ha cambiato gli equilibri della manifestazione.

Sempre nella prima batteria amara delusione per Samo, considerata tra le favorite della vigilia, finita a terra alla penultima curva dopo una corsa complicata. A conquistare la finale sono state San Pierino, Massarella, Ferruzza e Botteghe.

Nella seconda batteria hanno invece staccato il pass per l’atto conclusivo Cappiano, Sant’Andrea, Porta Bernarda e Torre, con Tittia già apparso in pieno controllo su Communiqué.

I protagonisti del Palio

Tra i binomi più attesi c’erano Sant’Andrea con Communiqué e Tittia, San Pierino con Dyllu affidato a Gavino Sanna e Cappiano con Dimoniu montato da Andrea Coghe. Grande attenzione anche per Massarella con Gingillo e Torre con Grandine.

Alla fine però il nome inciso sulla storia del Palio 2026 è quello di Sant’Andrea, capace di imporsi con una prova di forza e lucidità. E ancora una volta, quando la corsa conta davvero, Tittia ha risposto presente.