Cerimonia davanti al monumento alla Vetreria Taddei
La città si è fermata per ricordare i lavoratori empolesi deportati nei campi nazisti dopo gli scioperi del marzo 1944. A ottantadue anni da quel tragico 8 marzo, Empoli ha reso omaggio ai 55 cittadini e operai rastrellati e deportati, molti dei quali non fecero più ritorno.
Alla cerimonia, con la deposizione della corona d’alloro al monumento alla ex ciminiera della Vetreria Taddei, hanno partecipato amministratori, associazioni, forze dell’ordine, familiari delle vittime e una delegazione della città gemellata di Sankt Georgen an der Gusen guidata dal sindaco Andreas Derntl. Presenti anche gli studenti delle scuole Vanghetti e Busoni, protagonisti di letture e momenti musicali dedicati alla memoria.
Durante gli interventi è stato ricordato il valore del sacrificio di quei lavoratori, deportati nei campi di Mauthausen e nei sottocampi di Gusen ed Ebensee. Un momento di memoria collettiva per ribadire il valore della libertà, della dignità del lavoro e dell’impegno contro ogni forma di discriminazione.


