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San Giuliano Terme, le voci dei ragazzi scuotono il Sacrario della Romagna

Centinaia di studenti tra memoria e testimonianze

Sono state le parole dei più giovani a segnare le celebrazioni del 25 aprile davanti al Sacrario della Romagna, dove si ricordano le 69 vittime dell’eccidio nazista del 1944. Oltre trecento persone presenti, tra cui tantissimi studenti delle scuole del territorio coinvolti nel “Progetto Memoria”. A colpire è stato l’intervento di Matteo, studente della scuola media “Mandela”, che a nome dei compagni ha chiesto agli adulti di “aiutare a ritrovare il tempo della riflessione”, sottolineando come per costruire il futuro sia necessario guardare al passato. Parole che hanno fatto calare il silenzio tra i presenti, prima del coro collettivo sulle note di “Bella Ciao”. Una partecipazione sentita, frutto di un percorso lungo oltre trent’anni. Il sindaco Matteo Cecchelli ha ribadito l’importanza di coltivare la memoria: “Ogni lapide racconta una vita interrotta. Se non viene mantenuta viva, la memoria si svuota e rischia di essere piegata”. Durante la cerimonia sono intervenuti anche rappresentanti istituzionali e associazioni, oltre a una delegazione del comune tedesco gemellato di Bad Tölz, che ha deposto un mazzo di fiori in ricordo delle vittime. Le celebrazioni proseguiranno anche nelle altre frazioni del territorio sangiulianese, da Campo ad Asciano, fino a Metato e Pontasserchio.