Sr 436 a San Pierino, la Metrocittà “ha già stanziato nel bilancio 410mila euro. Il Comune di Fucecchio lo sa” foto

Spinelli: "Ogni giorno riceviamo reclami, proteste e segnalazioni", Gandola: "Quella del sindaco è una commedia"

Per la variante di San Pierino, la Città Metropolitana di Firenze “ha già stanziato nel bilancio 410mila euro come è stato informato il Comune di Fucecchio. I lavori saranno eseguiti da una ditta che è già stata individuata nell’ambito di un accordo quadro per le strade di competenza. Essendo la 436 una strada regionale, i fondi devono essere trasferiti dalla Regione Toscana alla Metrocittà secondo le procedure e i tempi necessari di cui è perfettamente al corrente l’Amministrazione di Fucecchio”. La Città Metropolitana di Firenze lo spiega dopo un nuovo appello del sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli per mettere in sicurezza la variante di San Pierino.

L’appello di Spinelli

La strada, nel tratto che attraversa l’Arno, si trova in condizioni disastrate per una serie di buche e avvallamenti su tutto il manto. “Ho scritto di nuovo alla Città Metropolitana di Firenze – spiega Spinelli – rivolgendomi sia al Presidente che ai dirigenti del settore viabilità perché la situazione oramai da troppo tempo non è più sostenibile. L’asfaltatura di quel tratto di strada non è più rinviabile. Mi sono rivolto all’ente fiorentino tantissime volte, inviandogli un’ampia documentazione foto e video della situazione, per chiedere un intervento. Ed è quello che ho fatto anche ieri con una nuova lettera. Ogni giorno riceviamo reclami, proteste e segnalazioni di cittadini. La gente è esasperata perché è costretta a pericolose gimcane per evitare buche pericolosissime. Per me è frustrante non poter agire in prima persona ma non ho il potere di farlo. Quindi non posso far altro che sollecitare costantemente l’ente preposto alla manutenzione di quella strada.

L’unica misura attuata fino ad oggi dalla Città Metropolitana di Firenze, vale a dire l’abbassamento a 30 chilometri orari del limite di velocità, si è rivelata del tutto insufficiente e inadeguata a risolvere la situazione e il manto stradale non è l’unico problema che affligge le strade provinciali e regionali sul nostro territorio. Siamo al 10 giugno e ancora non abbiamo visto un mezzo meccanico a tagliare l’erba. La situazione della visibilità sulle curve e agli incroci sta peggiorando giorno dopo giorno a causa della vegetazione sempre più alta che nasconde oramai anche la segnaletica stradale. Considerato che dal momento in cui inizierà il taglio dell’erba sulle strade provinciali a quello in cui si concluderà, sulla base delle precedenti esperienze, passerà circa un mese, c’è il rischio concreto di trascorrere gran parte dell’estate con la vegetazione altissima sulle banchine stradali. Occorrono azioni concrete che riportino la visibilità lungo le strade a livelli ottimali e il manto stradale alle condizioni di sicurezza in tempi rapidissimi perché il rischio, come purtroppo dimostrano i fatti, è altissimo”.

Il commento di Paolo Gandola

“Una commedia” quella del sindaco di Fucecchio secondo il consigliere metropolitano di Forza Italia Centrodestra per il cambiamento Paolo Gandola.

“Come noto – spiega – nei mesi scorsi mi sono recato in loco per effettuare un sopralluogo insieme Simone Testai e Sabrina Ramello, consiglieri comunali di Forza Italia a Fucecchio. Al riguardo proprio nei giorni scorsi è pervenuta al nostro ufficio la risposta all’interrogazione presentata in Metrocittà da parte del consigliere Giacomo Cucini. L’ente metropolitano – ha scritto nella risposta Cucini – ha preso in carico la gestione della variante di San Pierino solo con verbale del 16 novembre 2018 e già allora risultavano cedimenti della sovrastruttura stradale con diversi avvallamenti e problematiche sullo smaltimento delle acque meteoriche. Dopo pochi mesi la situazione, già rilevata dai tecnici, si è sostanzialmente aggravata con un inizio di stato fessurativo che si è esteso sia in altre parti della strada che in allargamento delle fessure ed oggi sono necessari importanti interventi di risanamento della sovrastruttura nelle aree ammalorate e seguente ripavimentazione stradale.

Al riguardo – commenta ancora Gandola – come il sindaco di Fucecchio dovrebbe ben conoscere, la città metropolitana ha già dato seguito alla richiesta di finanziamento alla Regione Toscana per procedere con l’affidamento e l’esecuzione dei lavori e proprio ieri durante la seduta di commissione, dietro mia specifica domanda, ho avuto contezza che si attende a giorni la firma del decreto di impegno di spesa da parte dell’ente regionale. I lavori, pertanto, saranno effettuati quanto prima non appena saranno erogate le risorse regionali che sono già state sollecitate più volte.

Delle due l’una: o il sindaco di Fucecchio è poco informato sullo stato dell’arte della vicenda o l’inutile appello, peraltro rivolto all’ente sbagliato, ha come fine solo quello di ricercare visibilità per poi attribuirsi a breve, con l’avvio dei lavori, il merito di aver smosso le acque. I cittadini, al contrario, si meritano trasparenza e hanno tutto il diritto di conoscere come stanno davvero le cose. Il punto, casomai, è che le difformità evidenziatesi possano estendersi anche in altre parti della pavimentazione e quindi presto la città metropolitana, anche in altri punti dell’arteria, dovrà intervenire con analoghi cantieri. Nella variazione approvata con il consiglio metropolitano del 7 maggio scorso sono già stati inseriti i capitoli in entrata e in uscita per lo stanziamento di 410mila euro proprio per procedere alla messa in sicurezza di parte dell’arteria. Certe pantomime sono davvero inqualificabili”.

A riguardo, aggiungono Testai e Ramello, “abbiamo provveduto in questi giorni a depositare una mozione per chiedere, ai diversi enti interessati, di avviare il cantiere senza ulteriori ritardo prevedendo di interpellare il Prefetto qualora dovesse perdurare questa situazioni di insicurezza stradale sull’arteria”.

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