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Gonfalone d’argento alla Fondazione Stella Maris, il vescovo Migliavacca: “Un tesoro di storie” foto

Il riconoscimento del consiglio regionale consegnato al presidente Giuliano Maffei: "Crediamo nella bellezza di ogni vita"

È la massima onorificenza che l’assemblea Toscana può concedere: oggi (21 luglio) è stata consegnata alla Fondazione Stella Maris, con sede legale a San Miniato, il Gonfalone d’argento. A riceverla dalle mani del presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo è stato il presidente della Fondazione, Giuliano Maffei.

E l’attribuzione del massimo riconoscimento dell’Assemblea toscana non può che essere un motivo di profondo orgoglio per tutti gli operatori della Fondazione. Come affermato dal presidente Maffei, che ha parlato di “stimolo per non mollare mai”. “La Stella Maris dal 1958, ossia da oltre 60 anni, è sempre stata dalla parte dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie – ha detto Maffei nel ricevere il Gonfalone d’Argento -, portando loro, con grande umiltà, quella potenza universale che può stare racchiusa solo nell’amore e nella scienza. Questa speranza di cui siamo portatori, che ogni giorno responsabilizza al massimo i nostri professori, medici ed operatori, è quella che darà un significato alla nostra missione, ma anche alla nostra vita. Per questo, dinanzi alla speranza, noi tutti ci dobbiamo inginocchiare, specialmente quando dobbiamo raccontarla. La speranza, infatti, si può solo testimoniare”.

“Grazie per aver pensato a noi – ha affermato ancora Maffei -, alla nostra storia, che ci vede con il professor Pietro Pfanner e don Aladino Cheti tra i fondatori della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e al nostro essere ancora oggi una Stella Maris curiosa, con sguardi proiettati nel futuro, dinamica, innovativa perché desiderosa di fare bene proprio quel bene che aiuta il prossimo. Questo grande riconoscimento sarà uno stimolo in più per andare avanti con maggior determinazione, nonostante la grande fragilità di questi tempi e di tutti gli esseri umani. Tutti noi italiani dobbiamo essere straordinari. Ecco, noi di Stella Maris ci impegniamo ad esserlo, nonostante tutto e proprio perché crediamo nella straordinarietà e nella bellezza della vita, di ogni vita”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche le parole del vescovo di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca: “Questo riconoscimento – ha detto – è motivo di grande soddisfazione, attesta il valore di Stella Maris sul territorio toscano e non solo, riconoscendone il merito per l’alta professionalità, per l’alta scientificità e per le spiccate qualità nell’ambito della ricerca. Ma questo Istituto tocca realtà di bisogni umani particolarmente sensibili: basterebbe pensare alle malattie neurologiche dei bambini, come anche a coloro che vivono situazioni di disabilità e che sono accolti nelle sue varie strutture; è pertanto un riconoscimento che non va solo ad una casa di cura e di ricerca, ma va soprattutto ad una struttura che è un tesoro di storie”.

“L’IRCCS Fondazione Stella Maris, a cui il nostro Ateneo si è legato fin dalla sua istituzione nel 1958, è una delle eccellenze scientifiche del nostro territorio, che oggi rappresenta un punto di riferimento per la comunità scientifica e per tutte quelle famiglie che hanno figli con problemi neuropsichiatrici – così Paolo Mancarella, rettore dell’Università di Pisa – . Non è un caso se il nostro rapporto nel tempo si è consolidato, dando vita a tante collaborazioni con un obiettivo comune: dare speranza e formare giovani che sappiano dare, a quella speranza, un futuro. La Fondazione oggi è per noi sede di laboratori comuni di ricerca. Oltre che di corsi e tirocini come quelli delle Scuole di specializzazione in Neuropsichiatria infantile, Neurologia, Psichiatria e Pediatria o del Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva, di quello in Logopedia o della nostra Scuola di Specializzazione in Medicina fisica e riabilitativa. Insieme abbiamo vinto negli anni molti progetti di ricerca europei, del Ministero della Salute, della Regione Toscana e di ed altri. A conferma che la qualità della nostra collaborazione continua e si mantiene valida nel tempo”.

Un tesoro di storie da toccare con mano, “lasciandosi guidare da quel pizzico d’amore che scatena l’energia positiva per il bene: venite a trovarci e portate il nostro cuore a tutti gli altri”, ha detto con forza Maffei, ed il presidente Mazzeo ha subito risposto con slancio: “Prendo l’impegno, insieme agli altri colleghi, di venirvi a trovare per poter conoscere cos’è Stella Maris”. “Il successo della Fondazione – ha affermato Mazzeo -, ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione per la neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, si fonda su tre pilastri: la multidisciplinarietà nell’approccio, l’integrazione nella ricerca, l’attenzione al paziente nel suo complesso. Ed oggi, in tempo di pandemia, c’è ancora più bisogno di Stella Maris, c’è ancora più bisogno di una casa che ascolta, di un luogo dove sentirsi a casa, per guardare con speranza al futuro”. Poi Mazzeo ha sottolineato il valore simbolico del Pegaso: “Un cavallo con zampe ben radicate nella storia, ma anche con ali per volare alto, ed il mio augurio va a tutte quelle ragazze e a quei ragazzi accolti dalla Fondazione, perché possano continuare a volare nel cielo della libertà e della gioia. La presenza di tanti colleghi oggi a questa cerimonia, è un segno di grande attenzione è un grazie di cuore a tutti coloro che rendono grande la Stella Maris”.
La cerimonia si è chiusa con la consegna di un piccolo dono, da parte del presidente del consiglio regionale, a Maffei e Migliavacca: la Divina Commedia, illustrata da Sandro Botticelli, “nella speranza di tornare a riveder le stelle”. In sala Gonfalone di palazzo del Pegaso, erano presenti tra gli altri, per la Fondazione Stella Maris il direttore generale Roberto Cutajar e il direttore scientifico Giovanni Cioni, per l’Assemblea toscana il vicepresidente Marco Casucci, il consigliere segretario Diego Petrucci, i consiglieri regionali Giovanni Galli, Elena Meini e Mario Puppa.

La fondazione

L’IRCCS Fondazione Stella Maris è un punto di riferimento all’avanguardia perché proprio grazie alla ricerca scientifica migliora continuamente la presa in carico dei bambini e degli adolescenti sotto il profilo della diagnosi, delle prospettive terapeutiche e della riabilitazione. Così si caratterizza la ricerca svolta alla Fondazione Stella Maris che ogni anno si sviluppa e investe in personale, tecnologie e spunti sempre nuovi: 42 sono i ricercatori che operano al “letto del paziente” mentre 43 sono i ricercatori bench-side con 25 addetti nei laboratori e 11 a supporto nel dipartimento amministrativo. Risorse di competenza e professionalità che hanno prodotto nel 2020 oltre 150 pubblicazioni su riviste internazionali e nel 2021 può vantare all’attivo 61 progetti, di cui 23 finanziati dal Ministero della Salute, 5 da Regione Toscana, 6 dalla UE, 23 da enti pubblici o privati e 3 da donazioni private.
Tra le ricerche più significative da segnalare quella recentemente pubblicata su “Brain Science” sugli effetti del lockdown sui piccoli pazienti con problemi neuropsichiatrici che ha evidenziato come la pandemia stia colpendo i bimbi e gli adolescenti già fragili. L’emergenza pandemica ha consentito i team di Stella Maris di ampliare e approfondire l’uso della tele-medicina e tele-riabilitazione svelandone la loro importanza per non interrompere i trattamenti. Ma all’IRCCS molti studi sono in corso anche in altri ambiti: neurogenetica, malattie neuromuscolari, di medicina molecolare, fisica medica, neuro-imaging, robotica biomedica, biomeccatronica, tecnologie ICT (Information and Communication Technology) e diagnostica molecolare di patologie del sistema nervoso.
Sul versante dell’assistenza Stella Maris si rivolge a una platea nazionale. Ogni anno l’Istituto scientifico visita e ricovera migliaia di bambini e ragazzi provenienti da tutta Italia con disturbi neurologici e psichiatrici. L’anno pandemico è stato contrassegnato da un calo complessivo delle attività e da un aumento delle liste di attesa, confermando l’estrema necessità di un potenziamento di strutture dedicate alla neuropsichiatria infantile. I dati del 2020 parlano di 3.030 ricoveri e di 40.752 prestazioni ambulatoriali, dati comunque notevoli nonostante la pandemia. L’anno precedente, il 2019, l’Istituto aveva registrato infatti 3.686 ricoveri e 55.306 prestazioni ambulatoriali. Il 2021 per la Fondazione si caratterizza come un anno di piena ripresa.
Per rispondere alle sfide del nuovo millennio Stella Maris è impegnata a costruire il Nuovo Ospedale dei bambini, pensato per far bene ai pazienti e sostenere tutta la famiglia. Sarà un ospedale dalla forma “leggera”, vestito di vetro e di luce, quello che la Fondazione realizzerà nell’area di Cisanello a Pisa. Un complesso che non si impone ma si inserisce armonicamente nel parco che lo attornia, come vele issate a guardare il cielo di uno speciale veliero bianco, a ricordare il viaggio del bambino nel percorso di cura. La nuova struttura avrà elevati standard di accoglienza, comfort, sicurezza e tecnologia applicata alla diagnosi e terapia. Proprio per la sua collocazione geografica ospiterà anche bambini con gravissime patologie grazie alla sinergia con l’area di assistenza biomedica di Cisanello. Il Nuovo Ospedale dei Bambini sarà anche smart, ovvero utilizzerà le moderne piattaforme telematiche per assistenza a distanza e telemedicina a favore dei genitori e del sistema pediatrico regionale. Per questa opera la Fondazione Stella Maris investe 25 milioni.
Da anni la Fondazione Stella Maris ha avviato un piano di sviluppo per tutte le sue sedi di assistenza non ospedaliera: dopo la nuova Casa Verde, un complesso architettonico rinnovato a San Miniato, a breve si aprirà Il nuovo Centro Riabilitativo dedicato al benefattore-imprenditore Mario Marianelli di Marina di Pisa che ospiterà i ragazzi delle strutture di Montalto di Fauglia.

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