Niente accordo con la Casa Culturale, ‘Snoopy’ se ne va

“Negli affari non ci sono amicizie. E spesso gli interessi prevalgono su tutto”. C’è tanto rammarico nelle parole Andrea Bartolini, titolare del ristorante Andrea dello Snoopy di San Miniato Basso, che la scorsa domenica (31 luglio) ha calato definitivamente il sipario sull’attività aperta nel 2004. A determinare la chiusura dopo 12 anni, è stato il mancato accordo con la Casa Culturale per l’affitto dei locali che ospitavano il ristorante, nella struttura di via Pizzigoni fra il circolo e il dancing “Il Sombrero”. Da qui la decisione di mollare, aprendo le porte ad una nuova avventura che comunque sarà lontana da San Miniato Basso.

La storia del locale, aperto nel 2004, affondava in realtà le sue radici nel 1973, quando Andrea Bartolini cominciò il suo percorso a Campi Bisenzio, con un’attività che per anni ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento per la piana. Sempre nell’hinterland fiorentino, nei primi anni ’90, Bartolini, affiancato dalla moglie Giuliana, aprì il bar gelateria “Il Cantuccio” e “l’Osteria delle Lame”, ristorante interamente progettato da lui con una cucina, un arredo ed un servizio di classe. Nel 2000 la scelta di vendere tutte le attività per dedicare tempo alla vita privata, ma l’amore per il suo lavoro lo porta in poco tempo ad aprire alcuni fra i locali più in voga di Firenze. Nel frattempo lo affiancano i figli, Emanuele e Samanta.
Poi arriva la scommessa di San Miniato Basso, a pochi passi dal centro del paese. “Quando subentrammo – dice Bartolini – il locale era chiuso e reduce da diverse gestioni tutt’altro che fortunate. La zona ci piaceva. Abbiamo tentato e, in breve tempo, siamo riusciti a riscuotere grande successo”. Qualità dei piatti e competenza nel servizio, ma soprattutto simpatia e genuinità, che hanno fatto innamorare tantissime persone del paese e non solo. Le stesse che, nei giorni scorsi, hanno appreso la triste notizia.
“Si chiude un capitolo lungo 12 anni – aggiunge il titolare dello “Snoopy” – fatto di duro lavoro e tante salite. È una situazione dura da metabolizzare, ma il nostro futuro è stato deciso: non abbiamo trovato l’accordo con la proprietà e abbiamo scelto di non rinnovare”. E si toglie un sassolino dalla scarpa. “I tantissimi messaggi di solidarietà che abbiamo ricevuto dai nostri clienti ci hanno fatto commuovere, ma a quanto pare i titolari del fondo non erano dello stesso avviso. Negli affari non ci sono amicizie e, spesso, gli interessi prevalgono su tutto”. E adesso? “Continueremo a lavorare, ma purtroppo lontano da San Miniato Basso: stiamo valutando diverse opzioni. La tristezza è tantissima, anche se – sorride – in molti, hanno detto che ci seguiranno ugualmente: noi li aspettiamo a braccia aperte”.

Nella foto: Andrea Bartolini con il figlio Emanuele e la moglie Giuliana

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