Ponte a Egola, nuova aula di informatica alla Buonarroti foto

“E’ un punto d’orgoglio per la nostra piccola grande scuola di Ponte a Egola. Ora vediamo di farlo fruttare al massimo”. L’augurio se lo fa il dirigente reggente della scuola secondaria di primo grado Buonarroti Sandro Scapellato alle prese con il nuovo laboratorio della scuola del comune di San Miniato, un laboratorio mobile.

“Non basta la tecnologia – dice – e resto convinto che il valore aggiunto di ogni scuola siano gli insegnanti, ma la tecnologia è un mezzo che ci avvicina di più a questi ragazzi. Dobbiamo farli incuriosire”… con ogni mezzo, è il caso di dire. Noi adulti li chiamiamo nativi digitali, ma per loro pc e smartphone sono solo una cosa normale: non hanno mai chiamato da una cabina telefonica con il gettone e forse in vita loro non scriveranno più che qualche lettera. Ma gli basta un clic su qualsisi motore di ricerca e su un qualunque tema ne sanno più di noi. “Quando chiedi una cosa ti esce un mare di risposte. Dobbiamo abituarli a cercare quelle giuste, a selezionare, a non accontentarsi del primo risultato, a essere critici e non superficiali”. A crescere, insomma. Che resta l’obiettivo vecchio di un mondo sempre più nuovo. Che a Ponte a Egola, adesso, è nuovissimo: “Abbiamo allestito un laboratorio mobile – spiega il dirigente -. Abbiamo preferito acquistare dei notebook anziché dei computer fissi, così l’aula di informatica può essere una qualunque a seconda delle esigenze di ragazzi e insegnanti. In più il prezzo dei notebook è tutto sommato contenuto, quindi abbiamo raggiunto un grande risultato con una spesa non proibitiva”. Anche se i computer acquistati sono ben 24, “Per il bisogno di tutta una classe. La Rete non va benissimo ancora, ma siamo ‘in rodaggio’ e se servirà qualcos’altro lo aggiungeremo. Intanto il primo passo è fatto”. Nel cammino di una didattica che è sempre più vicina ai ragazzi e che, ormai, non può prescindere dalla tecnologia. Come strumento, perché a guidarli devono continuare a essere gli insegnati, maestri di un grande insegnamento che a volte sembra perduto: “L’immediatezza – dice il preside – non deve comportare superficialità”.
All’inaugurazione del laboratorio mobile erano presenti anche il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini e l’assessore alla scuola e vicesindaco Chiara Rossi. 

 

Elisa Venturi


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