Ciclopista dell’Arno, via ai lavori a San Miniato e Montopoli. Completa nel 2020 foto

I 22 chilomentri del comprensorio del Cuoio finanziati da Regione e comuni con un milione e 700mila euro porteranno l'opera a metà

“Sarà l’autostrada della mobilità su due ruote”, la ciclopista dell’Arno secondo Simone Giglioli, sindaco di San Miniato che è il comune capofila del tratto che va da Empoli a Pontedera. Sono stati affidati i lavori per la realizzazione del tratto di 22 chilometri che attraverseranno il comprensorio del Cuoio e saranno una congiunzione fondamentale per il resto del percorso che conta in tutto più di 400 chilometri. A celebrare l’affidamento dei lavori che saranno ultimati entro l’estate oggi, lunedì 3 febbraio, sul ponte di Isola a San Miniato c’erano anche l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, Giovanni Capecchi, sindaco di Montopoli in Valdarno, gli assessori comunali ai lavori pubblici dei due comuni, Marzia Fattori per San Miniato e Alessandro Varallo per Montopoli e il consigliere regionale Antonio Mazzeo.

L’opera da un milione e 700mila euro riverserà i suoi benefici sono diversi aspetti: da quello turistico a quello economico commerciale, fino a quello sportivo. Il percorso che si svilupperà lungo il tracciato fluviale è stato finanziato all’80 per cento dalla regione Toscana con fondi europei e al 20 per cento dai comuni di San Miniato e Montopoli.

“Con questi 22 chilometri – ha detto Ceccarelli – avremo il 50 percento della ciclopista percorribile e il resto è in fase di esecuzione o progettazione. Entro il 2020 possiamo aspettarci che sia completata. Questo tratto è importante perché qui si connette con la Francigena che è già un attrattore turistico. L’obiettivo è far usare la bici come mezzo di trasporto salutare ed economico, veloce, sportivo e anche turistico. Una Toscana inedita, ma autentica di grande richiamo che sarà possibile visitare grazie al percorso. Sarà una delle più belle ciclopiste d’Europa se pensiamo ai territori che attraversa, ai parchi nazionali e regionali. E poi quello della mobilità sostenibile è un segmento in crescita”.

Il lotto del comprensorio del Cuoio, poi, sarà arricchito da altri tracciati e sentieri che permetteranno di raggiungere tutte le frazioni interne dei comuni e i centri storici. Il tracciato principe sarà collegato con Santa Croce sull’Arno, Fucecchio e Castelfranco. Inoltre, punti cardine del percorso saranno le stazioni di Montopoli Santa Croce sull’Arno e San Miniato Fucecchio, dove saranno installate anche delle ciclostazioni per consentire lo scambio tra treno e bicicletta. Una scelta strategica riguarda anche il bike sharing: il noleggio di biciclette destinato ai residenti e ai turisti che sono in possesso di un’apposita tessera per prelevare la bici e collocarla in un secondo momento, anche in un’altra ciclostazione. Il tutto per rendere più fluidi gli spostamenti dei cittadini e dei pellegrini.

“Per quel che riguarda il nostro comune – le parole di Capecchi, sindaco di Montopoli – questo progetto casca a pennello perché la stazione di San Romano sarà anche oggetto di un nostro progetto di riqualificazione nel 2020. Il nostro intervento da più di 500mila euro prevede un parcheggio e il terminal di pullman”.

“Anche noi – ha aggiunto Giglioli, sindaco di San Miniato – svilupperemo ciclopiste di ambito comunale che partendo da quella dell’Arno portino cittadini e turisti in tutto il nostro comune. Poi, visto che da qui partono i lavori, è bene dire anche che abbiamo partecipato a un bando regionale per il ponte di Isola e siamo in attesa del responso. L’amministrazione si sta impegnando moltissimo sul versante del miglioramento dei collegamenti ciclopedonali ed è importante avere due vie di comunicazione importanti per lo sviluppo del turismo dolce. Insieme con gli altri comuni limitrofi abbiamo messo in piedi un maxi piano per dare una spinta al territorio, a vantaggio di cittadini e visitatori”. Sui lavori che interessaranno il ponte di Isola però sono in ballo diversi attori: i comuni di San Miniato ed Empoli, la provincia di Pisa e la Città metropolitana di Firenze.

A San Miniato il tracciato si svilupperà da Ponte a Elsa fino a San Romano, lungo la sponda sinistra dell’Elsa fino alla pista di servizio ai piedi dell’argine. Proseguirà poi attraverso la campagna per circa 1,2 chilometri, attraverso il rio Dogana, fino ad arrivare al bacino di Roffia. Poi continuerà su varie strade asfaltate a bassa intensità di traffico andando a coincidere per un tratto anche con la via Francigena, arrivando a San Donato, dove si congiungerà con la pista ciclabile esistente a margine della via arginale ovest, in direzione Montopoli.

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