Pattinaggio, la campionessa italiana è di Santa Croce foto

Ha quasi 14 anni, da compiere tra pochi giorni, ma Lavinia Consani è campionessa italiana di categoria primo livello debuttanti C di pattinaggio. Un titolo sudato davvero, quello della giovanissima atleta di Santa Croce, che si è lasciata 10 punti dietro la seconda classificata e che si allena almeno 5 giorni alla settimana con la Polisportiva Coop di Empoli.

Lavinia ha partecipato ai campionati nazionali per la terza volta, qualificandosi per tre anni di seguito. “Nel 2015 ha esordito 16esima – racconta la mamma -. Sognava il podio, ha cercato di imparare dai suoi errori, ha capito come affrontare la gara ed è cresciuta”. Tanto da non limitarsi a salire sul podio, ma arrivando in vetta. Frequenta il primo anno della scuola superiore, al liceo sportivo di Fucecchio ed è diventata campionessa italiana a Castelmaggiore di Bologna. Da 5 anni pratica a livello agonistico questo sport scoperto per caso.
“Nessuno di noi – racconta la mamma – o qualche amica andava sui pattini. Una volta eravamo in paese, a una festa e facevano provare i pattini: non è più scesa. Ci ha chiesto di iscriverla a una scuola ed è contenta”. Forse a volte un po’ stanca, ma questo non può essere un problema a 14 anni. “Riesce a organizzarsi bene. Certo, deve organizzarsi, ma questo è positivo perché si abitua a fare le cose, a mantenere gli impegni, a preparare quel che serve. In più, so che frequenta un ambiente sano, tranquillo e controllato e quindi, come madre, sono serena anche io. Mi piace l’idea che faccia sport, che si misuri con se stessa e anche con gli altri. In questo sport in particolare, i ragazzi imparano a cadere e a rialzarsi e questo serve nella vita. L’anno scorso è rimasta male per il risultato al campionato nazionale, ma ha capito gli sbagli fatti, s’è impegnata al massimo e quest’anno è stata brava”. Lavinia si è qualificata passando da un primo posto ai campionati provinciali e facendosi notare ai regionali: sei da tutta la Toscana sono arrivate all’italiano. “Quando ha capito che il suo era il punteggio più alto è scoppiata a piangere. Era il suo sogno”. Un sogno che continua e diventa più grande, proprio come lei. “Ora passa a una categoria superiore, quindi dovrà affrontare nuove sfide e nuove persone: l’agonismo, d’altra parte, è anche una prova di carattere, specie se da grande vuole fare questo. Però, così, sa che può farcela, anche se servono determinazione, impegno e la capacità di imparare dai propri sbagli”. Per il momento le gare sono ferme ma gli allenamenti continuano, anche in vista del saggio di Natale al palazzetto di Fucecchio, in un evento organizzato da Sergio Fasano e dal comitato Aics di Pisa.

Elisa Venturi

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