Fucecchio, il cimitero “Non è un bel vedere”. Prima tranche di lavori per uscire dal degrado foto

Spinelli: "Avrebbero bisogno di ben altri investimenti, ma per farli è necessario cominciare a dare gambe all’ipotesi di dare in gestione alcuni siti"

“Non è possibile andare a trovare i propri defunti e trovarsi in mezzo a queste condizioni”. La denuncia, corredata di varie foto, è di un cittadino di Fucecchio che nei giorni scorsi si è recato nel cimitero del capoluogo. Foto di cappelle e lapidi private, ma anche di varie infrastrutture, in evidente stato di degrado.

Fra le cose più preoccupanti calcinacci a terra, ponteggi, strade disconnesse e altro. “La situazione più preoccupante riguarda ovviamente la parte vecchia del cimitero, quella di fine ‘800 – spiega il cittadino –. Girando per il cimitero si trovano molte cose che non vanno. Io non so che politica si applica alle cappelle, se sono ridotte così perché non si trovano più i proprietari o se le belle arti rendono tutto più complicato. So solo che vedere tutti quei cancelletti chiusi con i nastri, con messe in sicurezza abborracciate, insieme a tutto il resto che invece riguarda le altre strutture del cimitero, non è un bel vedere, specie in questo periodo dell’anno in cui molti sono i cittadini che vengono a trovare i propri cari”.

Situazione che in Comune, in realtà, è nota. Ne è dimostrazione il fatto che già lo scorso anno da parte dell’amministrazione era iniziato un percorso per dare in gestione almeno i tre cimiteri più grandi: il capoluogo, San Pierino e Ponte a Cappiano (qui). Di questi giorni, poi, l’attuazione di un piano di piccole manutenzioni.

“I sette cimiteri del comune sono oggetto in questi giorni di alcuni lavori di manutenzione ordinaria – dice il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli –. Sfalci e taglio d’erba, sistemazione dei vialetti, alcuni lavori di piccola muratura per alcune gronde da rimettere e intonaci da rifare. Purtroppo molte cose che erano già previste sono state ritardate dal maltempo e dal lockdown, altre invece non si possono fare semplicemente perché l’emergenza ci ha costretti a fare altre scelte nel bilancio. Dopodiché sappiamo benissimo che i nostri cimiteri avrebbero bisogno di ben altri investimenti, ma per farli è necessario cominciare a dare gambe all’ipotesi di dare in gestione alcuni cimiteri. Non a caso questa riflessione era cominciata qualche tempo fa”.

Alla fine di questa prima fase di lavori, comunque, i bagni saranno sistemati e sanificati e saranno rimesse a nuovo tutte le rampe disabili. I lavori più esterni, come la ripavimentazione dei vialini, dovranno invece aspettare un meteo più clemente.

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